Il Tirreno

Lucca

 Come dimostrano i 45 rimbalzi conquistati (21 in attacco!) contro i 32 delle avversarie, che pure ...

F.T.
Una fase della partita tra Ducato e Venezia (foto Vasco Favilla)
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Una fase della partita tra Ducato e Venezia (foto Vasco Favilla)

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 Come dimostrano i 45 rimbalzi conquistati (21 in attacco!) contro i 32 delle avversarie, che pure sono fisicamente più dotate. Vincere avrebbe proiettato Ducato a pari punti con Venezia e addirittura al 7º posto in classifica, quindi in piena zona playoff, e avrebbe schiuso orizzonti diversi alla stagione biancorossa. Che resta comunque aperta. Fatta questa premessa, e dopo aver ribadito che gli errori della squadra sono stati determinanti, non si può non fare un'analisi sulla gestione della partita da parte degli arbitri Bernacchi e Del Felice di Milano.  Quattro gli episodi sotto la lente di ingrandimento, tutti favorevoli a Venezia.  Alla fine del terzo quarto coach Diamanti viene sanzionato con un tecnico per essere uscito dal box dopo che non era stato fischiato un fallo di Sottana su Dubrovina. Tempo scaduto, così i liberi e la palla in mano a Venezia vengono dati in apertura dell'ultima frazione di gioco.  Al 35' dopo un fallo su David viene fischiato un tecnico ad Andrade per proteste. Ma la portoghese non fa gesti eclatanti, il motivo della sanzione - che aggiunta al fallo concede 4 liberi e palla a Venezia - resta oscuro.  Negli ultimi minuti della gara, in piena bagarre e con Ducato che sta recuperando e ha l'inerzia della partita in mano, viene annullato un canestro di Hampton per un fallo di Sandri. Ai due punti in meno, si aggiungono due liberi che vengono trasformati da Jansone.  E veniamo all'ultima azione di Venezia, quella che ha deciso il risultato. Sottana entra a canestro, Soli cerca di opporsi con il corpo. La play veneta realizza, a quella lucchese viene fischiato fallo che dà a Sottana il libero supplementare. Quello del 52-53. Difficile vedere fischi del genere, la stessa Nba insegna che in questo tipo di azioni per intervenire l'arbitro deve ravvisare una scorrettezza molto grave. E' una regola non scritta.  Morale: l'arbitro bravo è quello che non si vede, che non condiziona la partita. A Lucca ci sono stati 4 fischi nell'ultimo quarto: pesanti quanto gli errori di Ducato al tiro.

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di Redazione web