Il Tirreno

Lucca

A1 femminile. Le ragazze di Diamanti piegano Priolo dopo essere state in svantaggio di 10 punti

Ducato, il successo della svolta

Fabrizio Tonelli
In alto l’esultanza di Andrade, sopra un time-out ripreso dalle telecamere di Rai Sport (Vip)
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In alto l’esultanza di Andrade, sopra un time-out ripreso dalle telecamere di Rai Sport (Vip)

Soli galvanizza la squadra e dà il via alla rimonta contro le siciliane

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 LUCCA. Quanti significati può avere un abbraccio? Quello delle ragazze di Ducato ieri pomeriggio al termine della prima partita vinta nel campionato di A1, ha ricordato il mucchio di Cagliari, la gioia del trionfo, della promozione nella massima serie. Felicità e lacrime, per aver scacciato l'inquietudine e l'insicurezza che 7 sconfitte di gila - tra campionato e coppa - avevano fatto crescere.  La prima vittoria è arrivata contro Priolo e con la diretta tv. Non cancella tutti i problemi, ma - oltre ai primi sospiratissimi due punti - dà morale e serenità a tutta la squadra all'inizio di una settimana importante, che riserva tra 48 ore il recupero a Pozzuoli e domenica la sfida al Palatagliate contro Venezia. Due partite che potrebbero cambiare la stagione biancorossa.  Quell'abbraccio allora vuol dire tanto. Perchè Ducato, che per 25 minuti ha fatto fatica, soffrendo troppo in difesa Cirov e Pascalau e non trovando con continuità la via del canestro in attacco (18/48 dal campo), questa volta non ha mollato. Anzi, una volta sotto di 10 (34-44) oltre la metà del terzo tempo, è come se avesse ricevuto una frustata. A darla è stata Agnese Soli, fino a quel momento sottotono anche a causa di un virus influenzale, che ha messo 4 punti, rubando una palla in attacco. Due azioni che hanno cambiato l'inerzia del match, sia sul piano tattico che su quello psicologico.  Priolo ha accusato un passaggio a vuoto che si è ancor più evidenziato quando - a metà dell'ultimo quarto - Pascalau è uscita per 4 falli. Ducato ha trovato convinzione, energia e punti, compresa una tripla di Bagnara che ha dato il massimo vantaggio, 56-50, a 80 secondi dalla sirena.  E' maturato così il primo successo in una partita che ha visto Ducato vincere la sfida ai rimbalzi senza però riuscire a monetizzarla e trovarsi a disagio ad attaccare la box and one decisa da Santino Crippa all'inizio del 2º quarto.  Poi, quando sembrava profilarsi un'altra sconfitta, dal cilindro di Soli sono uscite le giocate che hanno galvanizzato la squadra.  «Alla vigilia della partita - commenta alla fine il coach Mirco Diamanti - con le ragazze abbiamo fatto un patto: non lasciarci condizionare dall'andamento del match, giocare con la massima energia fino al 40'. Sapevo che la squadra voleva fortemente vincere ed era convinta di poterlo fare».  Ma quando Priolo è andata a più 10 cosa è successo? «Basta poco per cambiare le partiten - risponde il tecnico di Avenza -. Avete visto quello che ha fatto Soli. Ha dato la scossa, ha fatto un canestro che vale come un gol ed è cambiato il modo di affrontare le azioni successive. Abbiamo acquistato convinzione e fiducia. Questa vittoria è un toccasana, ma il nostro percorso non cambia. Credo che possiamo fare meglio».

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