Attenzione
Lucchese, cercasi centrocampista
Nicola Nucci
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IL TECNICO. Con Indiani in panchina 6 punti in 5 partite (Vip) Piacciono Briglia, Pacciardi e Petrilli, elementi di qualità e quantità
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LUCCA. Un centrocampista centrale in cima all'elenco dei rinforzi della Lucchese per il mercato invernale. Lo ha detto chiaro e tondo il diesse Giovannini e lo ha ribadito in conferenza stampa anche il tecnico Indiani. Che ha dato indicazioni precise per mettere a segno un paio di colpi a gennaio. E la Lucchese ha già iniziato a sondare il mercato per non farsi trovare impreparata. L'identik è quello di un incontrista di qualità e quantità, con esperienza in categoria, adatto a giocare nel 4-3-3 disegnato da Indiani. Due piste sembrano portare al torinese Andrea Briglia, 24 anni, e al pisano Gabriele Pacciardi, 27 anni. Due elementi che Indiani ha già allenato al Crotone. Il primo è alla Sangiovannese e vorrebbe cambiare aria per i noti problemi societari del club valdarnese. Il secondo, dotato di grande prestanza fisica e che era già nel mirino di Favarin, sta giocando con meno continuità nel Benevento. Più facile la prima operazione. Anche l'attacco potrebbe essere puntellato, se dovessero esserci partenze (Marasco?) e con Schenetti non ancora al meglio. Un obiettivo potrebbe essere Simone Basso, 28 anni, ex Sangiovannese e Crotone, ai margini della rosa nel Frosinone. Un sondaggio potrebbe essere fatto per Nicola Petrilli, esterno offensivo del Crotone, l'ideale per un centrocampo a tre. Si guarda anche ai giovani, se qualche under 21 attualmente in rosa chiedesse di giocare con più regolarità. Con Pennesi e Pezzi ormai punti fermi della squadra. Intanto mister Indiani traspira ottimismo in vista della volata del girone di andata. La vittoria sul Foligno e il robusto pari di Lanciano sono un'iniezione di fiducia per affrontare e superare la Juve Stabia. Anche se c'è da fare i conti con l'infermeria. «Ormai ogni allenamento rischiamo di perdere un giocatore. Ora siamo in 17, salvo che non recuperi Bertoli. Sicuramente sarà aggregato un giovane delle Berretti». La gara di Lanciano ha avuto effetti benefici sulla squadra. «Un bel punto per la classifica, conquistato fuori casa senza subire reti e seconda gara consecutiva con Pennesi che non prende gol». Ora c'è da migliorare in fase realizzativa. «E' vero, ma sono sempre più convinto che se siamo arrivati con quella facilità a concludere a rete, con il Lanciano che ha subito meno gol di tutti, vuol dire che abbiamo qualità importanti. Abbiamo creato tante situazioni ed occasioni. Ma non siamo riusciti a trasformare in gol queste opportunità. Un esempio? La palla gol capitata a Marasco. Prima o poi la butteremo dentro. E' chiaro che c'è chi ha il gol nel dna e chi meno». Un riferimento a Marotta che ha l'istinto del killer. E poi c'è Biggi. «Non è in gran forma, sono convinto che con il Biggi che conosco io a Lanciano avremmo vinto. Dobbiamo attenderlo. E' già positivo che a Lanciano non abbia preso colpi sulla caviglia dolorante. I gol dei centrocampisti? Giocando con tre punte è chiaro che concludono meno». Alle porte c'è la la Juve Stabia. «Dei prossimi avversari preferisco parlare venerdì visto che ancora non ho visionato tutto il materiale. Mercato? Serve un centrocampista completo. Sarebbe l'ideale, vedremo se sarà possibile trovarlo. In avanti? Non è escluso arrivi qualcuno».
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