Il Tirreno

Lucca

Paolo Indiani debutta in panchina nel catino di Benevento schierando la difesa a quattro con due mediani a sostegno

La Lucchese prova a invertire la rotta

Nicola Nucci
Mister Indiani
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Mister Indiani

Marotta unica punta, l'ex Carloto suona la carica dopo i 3 ko esterni consecutivi

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 LUCCA. L'ultima volta di Paolo Indiani in trasferta sulla panchina della Lucchese finì in parità: 0-0 ad Acireale. Era il 2 ottobre 2005. Cinque anni dopo il nuovo mister prova a ripetersi strappando almeno un punto in casa di un Benevento candidato alla B.  Una trasferta, almeno sulla carta, quasi proibitiva perchè i giallorossi, al di là delle numerose assenze, sono una corazzata e dispongono di una rosa ampia e soprattutto di una società solida diretta dalla famiglia Vigorito (pale eoliche) che punta decisamente alla serie cadetta. Ma il successore di Favarin ha le idee chiare e sin dal primo giorno ha fatto intendere che la sua Lucchese giocherà con la difesa a quattro e due mediani a copertura. Equilibrio e solidità le parole d'ordine del tecnico di Certaldo.  CAPITOLO INFORTUNI.  Emmanuel Michelotti (virus intestinale) non è partito assieme all'infortunato Taddeucci, allo squalificato Baldanzeddu e al lungo degente Schenetti. Chi invece è salito sul pullman è Damiano Biggi che alla fine ha stretto i denti e andrà almeno in panchina pronto ad entrare in caso di necessità. Anche Marasco non è al meglio.  CAMPO INVIOLATO.  Il «Santa Colomba», una bomboniera da oltre 18mila posti, è inviolato. Le «streghe» dirette da Cuttone non hanno mai perso ed hanno un ruolino di marcia importante: tre vittorie con Gela, Siracusa e Ternana e due pari con Nocerina e Taranto (11 punti su 15). Le pesanti assenze di Clemente e D'Anna saranno rimpiazzate con il debutto da titolare di Joelson (ex Pisa e Grosseto) e la conferma di Palermo.  RIVOLUZIONE TATTICA.  Il trainer di Certaldo rivoluziona l'assetto tattico e schiera una formazione equilibrata, per interrompere la striscia negativa di risultati (2 punti nelle ultime 7 giornate). Lucchese con il 4-2-3-1 che in fase offensiva diventa un 4-4-2, con quattro difensori, due mediani a protezione, una punta di ruolo e due esterni in appoggio con un centrocampista centrale. In porta Pennesi è favorito su Pardini, in difesa Mariotti prenderà il posto dello squalificato Baldanzeddu, Lollini e Bertoli (o Bova) centrali, con Pezzi a sinistra. Chadi e Carloto mediani bassi, Marasco (o Pera) e Pondaco sulle fasce, Grassi trequartista alle spalle dell'unico attaccante Marotta (4 centri in 6 gare) che torna titolare dopo il turno di stop contro la Cavese. Si profila l'impiego - per la prima volta dopo 10 turni - di tre under 21 dal primo minuto. Segno che l'ex trainer di Massese, Crotone e Foligno è in perfetta sintonia con la proprietà che ha sposato la politica dei giovani per ottenere i contributi federali.  L'arrivo di Paolo Indiani dovrà servire a riportare equilibrio e serenità in un gruppo che aveva perso la bussola. E soprattutto ritrovare fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Se poi a gennaio sarà necessario ritoccare anche la squadra, Valentini e Giuliani non si tireranno indietro. Da martedì a venerdì la squadra andrà in ritiro al Ciocco (la società ringrazia la famiglia Marcucci) per preparare al meglio il posticipo serale con la Nocerina.  EX DI TURNO.  Sarà una partita speciale per Luiz Eduardo Carloto, 29 anni, capitano della Lucchese. Per lui 30 partite, 4 gol e una promozione dalla C2 alla C1 con la squadra sannita diretta da Simonelli prima di approdare a Lucca. Un anno e mezzo molto importante per la sua carriera. L'altro ex - sponda sannita - sarà Diego Palermo, 30 anni, terzino sinistro, 15 presenze nella Lucchese 2003-2004 targata Viscidi (l'ultima ai playoff).  INCUBO TRASFERTA.  Lontano dal Porta Elisa la Lucchese non fa risultato dal 12 settembre scorso, 1-1 ad Andria (Biggi). Poi notte fonda a Gela (3-0), la sconfitta in extremis di Taranto (2-1) e il tonfo con la Cavese (1-0) che ha portato all'avvicendamento di Favarin con Indiani. Nella domenica di Halloween un punto contro le "streghe" giallorosse sarebbe oro colato. Adesso c'è da dare una sterzata. Perché dopo il k.o. di Cava e la sfida odierna i prossimi due impegni con Nocerina e Viareggio non consentono passi falsi.

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