Finanza
Ducato, 5 anni fa era un sogno
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Lidia Gorlin e Janice Lawrence con la Coppa Campioni vinta nel 1986 a Vicenza Le biancorosse oggi sul parquet di Schio contro la corazzata Famila
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LUCCA. Pensare cinque anni fa che oggi il Basket femminile Le Mura avrebbe giocato una partita di campionato a Schio era veramente difficile. Da ottimisti. Un evento inimmaginabile, che invece si compie e che comunque vada a finire deve essere motivo di orgoglio per la giovane società biancorossa. Ma tutto il clan ci tiene ovviamente a non sfigurare. Certo l'impresa è ardua. Alice Pedrazzi, l'ex azzurra che fa il commento tecnico delle partite che Rai Sport 2 trasmette in diretta, ha pronosticato la Famila nella final four dell'Eurolega. Basta questo per far capire la differenza fra le due squadre. Che è tecnica, fisica e di budget. Differenza rimarcata anche dalla ds biancorossa Lidia Gorlin. Che a Schio è quasi a casa, visto che con la maglia della vicina Vicenza ha vinto 7 scudetti e 5 volte l'Eurolega, l'ultima nel 1988. Non è un caso che i media veneti l'abbiano cercata, alla vigilia di questa gara, ricordando le sue gesta. E proprio Gorlin sottolinea che «tra noi e il Famila c'è una distanza enorme: in ogni ruolo ha 10 chili e 10 centimetri più di noi. Nel nostro quintetto di partenza, c'è addirittura una ragazza che gioca per la prima volta in A1; l'auspicio è di uscire dal campo, dopo aver fatto bella figura». Poi la diesse biancorossa spiega il primo impatto con l'A1: «Ci siamo trovati catapultati in questo mondo e confesso che le problematiche da gestire per noi, che rimaniamo comunque un club di provincia con un budget conseguente, sono tante: la differenza tra A2 ed A1, stiamo constatando, è veramente ampia. Potevamo rinunciare alla categoria; ma abbiamo voluto dare un seguito all'approdo in A1, allestendo una squadra giovane con le risorse economiche a disposizione: l'abbiamo fatto per la città e per il movimento che s'era creato. Ci siamo attrezzati, adottando forme di collaborazione con club vicini. Ora c'è un efficace collegamento con team fuori dai confini cittadini». Dall'alto dei suoi allori e delle 234 presenze con la maglia della Mazionale, Gorlin spiega anche il suo ruolo nello sviluppo del Basket Le Mura a Lucca: «Ho sposato fin da subito il progetto, con grande convinzione; lavoro, organizzazione ed anche una certa dose di fortuna. I fatti mi hanno dato ragione. In qualità di direttore sportivo, inoltre, credo di essere avvantaggiata, rispetto alla figura maschile: ho vissuto esperienze da giocatrice, pertanto posso capire gli stati d'animo delle ragazze». Oggi alla squadra si chiede una prestazione coraggiosa, pur avendo presente che Schio è davvero formazione di un altro pianeta: le venete all'esordio hanno battuto 93-61 Priolo, mercoledì in Eurolega hanno asfaltato 89-44 Brno. E nei due match del concentramento di Coppa Italia a Taranto hanno battuto Pozzuoli 99-44 e la Polisportiva Comense 71-52. Ducato dovrà comunque dimostrare di essere in crescita, anche sul piano dell'atteggiamento, senza mollare come è successo nelle partite giocate finora.
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