Il dolore
Giuliani e Valentini aprono alla società civile alla ricerca di chi voglia investire sul progetto del nuovo Porta Elisa
La Lucchese sul modello Barcellona
Luca Tronchetti
Scandite le tappe: a giugno i lavori alla tribuna coperta, nel 2013 l'inaugurazione
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LUCCA. Lucchese aperta alla città sul modello finanziario del Barcellona, adozione definitiva della variante entro gennaio, inizio dei lavori d'intervento sulla tribuna coperta a giugno e inagurazione del nuovo Porta Elisa nell'estate 2013. E un messaggio chiaro: il progetto dello stadio viene prima dei risultati sportivi della squadra che, conti alla mano, sinora sono stati superiori ad ogni ottimistica previsione con due campionati vinti in altrettante stagioni quando nel piano originario la C1 era programmata in tre anni. Tradotto: sino a gennaio la squadra resta quella attuale, da lì in poi si tirano le somme e se c'è da intervenire migliorando l'organico la società provvederà. Giuliano Giuliani (Cipriano Costruzioni) e Giovanni Valentini (Gruppo Valore) dopo l'incontro con i partiti fanno il punto della situazione in merito alle strategie legate alla ristrutturazione del Porta Elisa. Dopo un'estate tormentata con i continui rinvii delle forze politiche adesso sono soddisfatti dell'accelerazione e dell'interesse dimostrato da maggioranza e opposizione: «Oggi la Lucchese - dice l'azionista di maggioranza, l'architetto Valentini - imbocca una fase nuova: l'apertura alla società civile. Lo slogan "la Lucchese ai lucchesi" ben si addice a ciò che vogliamo realizzare. Un progetto condiviso fatto di partecipazione, investimenti e idee. Spiegheremo il programma in prima istanza alla città e alle forze istituzionali in modo che abbiano il tempo di valutarlo, elaborarlo e capire le reali potenzialità. Stiamo testando i vari modi di realizzare strutture funzionali che possano essere fruibili al maggior numero di persone (multisala, family hotel piuttosto che sale meeting, residenze speciali) e siamo aperti al contributo di tutti coloro che sono interessati. Dobbiamo individuare i partners che collaboreranno con noi. Perchè il controllo della gestione dell'indotto legato allo stadio e le varie autorizzazioni saranno richieste direttamente all'As Lucchese Libertas che attuerà un affitto di ramo d'azienda. Parte degli utili andranno quindi alla società di calcio. Ogni 15 giorni informeremo dei contributi che emergeranno durante gli incontri alle forze politiche. Pensiamo per la Lucchese ad un'architettura finanziaria sul modello del Barcellona affinchè la società sia vera espressione di tutte le componenti con quote distinte (mondo economico, finanziario, culturale, tifoseria)». Il concetto di Giuliani e Valentini è chiaro. La Lucchese costa 150mila euro al mese (1,8 milioni annui) e in C1 gli incassi e gli sponsor non coprone neanche un quarto delle spese. L'obiettivo, superato l'impasse politico-amministrativo, è di accelerare i tempi per i lavori allo stadio. «A gennaio puntiamo all'adozione definitiva della variante, a giugno all'inizio della sistemazione della tribuna coperta, nell'estate 2013 all'inaugurazione del nuovo Porta Elisa. Come si collocherà la Lucchese del futuro? Nei prossimi 18 anni prevediamo 9 anni di B e altrettanti di C1. Ma quando saremo tra i cadetti con i contributi federali potremo accantonare dei fondi da investire nei momenti di difficoltà utilizzando solo gli introiti degli affitti».
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