Il Tirreno

Lucca

Martini, cinquant'anni da tifoso

Nicola Nucci
Gianbattista Martini festeggiato dai club rossoneri per i 50 anni di fedeltà
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Gianbattista Martini festeggiato dai club rossoneri per i 50 anni di fedeltà

Da Zavatti a Favarin sempre al seguito della Pantera

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 LUCCA. Cinquant'anni in rossonero. Il supertifoso Gianbattista Martini, vulcanico presidente del Club Marlia, ha festeggiato mezzo secolo al fianco della Lucchese. Una bellissima serata martedì al ristorante "Le Colonne" di Matraia per l'occasione gremito di tifosi ed addobbato con gigantografie della Lucchese, bandiere e vessilli rossoneri. Presenti i dirigenti Gabriele Giuliani e Luigi Viani, il segretario Nicola Benedetti, la responsabile marketing Anna Martorana e l'attaccante Marino Taddeucci. Il momento più toccante è stata la telefonata in viva voce all'ormai ex tecnico Giancarlo Favarin. A quel punto dalla sala si sono alzati cori fragorosi "mister Favarin, mister Favarin" e "Sempre con noi, Giancarlo sempre con noi". Martini, con le lacrime agli occhi, gli ha detto: «Sei stato uno dei più grandi allenatori della Lucchese, il tuo nome resterà scolpito nella storia, perché è stata un'impresa storica vincere due campionati di fila. Favarin resterà l'allenatore della rinascita rossonera e un amico dei tifosi lucchesi». Ai molti sostenitori non è piaciuto il modo poco elegante con la quale la società ha scelto di "silurare" il tecnico di Coltano che nelle ultime sette giornate aveva raccolto solo due punti. «Avrebbero dovuto avere un faccia a faccia e non dargli la notizia per telefono. Pensiamo che anche qualche giocatore abbia forzato per l'esonero» dice un gruppo di sportivi rossoneri. Prima del taglio della torta il rito dei regali, tra cui maglie ed oggetti col marchio Lucchese Libertas, il mitico Martini ricorda il sul suo battesimo rossonero. «Ho iniziato a seguire la Lucchese nel 1960-1961, quella dell'era Leo Zavatti - racconta commosso - che in due stagioni, senza spese folli, allestì una formazione che giocava a memoria e divertiva. Conquistammo la B piegando la resistenza delle super potenze Cagliari e Livorno. Da allora ho sempre seguito ovunque la Pantera rossonera. Non ho perso una trasferta». Tanti regali al supertifoso Martini da parte dei clubs organizzati, con in testa l'amico Eugenio Spadoni, presidente del Club Camigliano. «Indiani? Lasciamolo lavorare. La Lucchese comunque avrà sempre il sostegno della tifoseria».

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