Sicurezza
Al palasport i bagni della vergogna
F.T.
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Moschini al sopralluogo Odori nauseabondi, aspiratori fuori servizio, intonaci cadenti
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LUCCA. Torna in primo piano l'indecente condizione dei bagni del palazzetto dello sport di via delle Tagliate. E' uno spettatore presente all'incontro di basket di domenica fra Arca Impresa e Castelfiorentino a sottolineare il degrado dei gabinetti, che era già stato fatto presente dal cronista de Il Tirreno all'assessore allo sport Lido Moschini in occasione del sopralluogo all'impianto organizzato dal Comune. Moschini in quella circostanza aveva spiegato che nel prossimo lotto dei lavori è previsto lo spostamento e quindi il completo rifacimento dei bagni. Intanto però la situazione è al limite del sopportabile. Dal 7 novembre anche Ducato, che disputa il campionato di A1 femminile, inizierà a giocare gare interne al Palatagliate e c'è da chiedersi che cosa penseranno di Lucca e dell'accoglienza che riserva agli ospiti, le persone, tifosi, giornalisti e altre, che arriveranno al seguito delle squadre. Addirittura domenica 5 dicembre ci sarà la troupe della Rai per la diretta di Ducato-Priolo. Sembra veramente incredibile che il Comune non abbia pensato a questa emergenza: è stato spiegato che i fondi recuperati dal ribasso d'asta sulla prima tranche dei lavori sono stati destinati a migliorie esterne dell'impianto. Non era più logico utilizzarli per sistemare i bagni? Ecco cosa scrive Franco Giannoni dopo la sua esperienza al palasport: «All'intervallo della partita fra Arca e Castelfiorentino sono sceso nei bagni a servizio del pubblico e per poco non ho perso i sensi a causa dell'odore nauseabondo che in essi regna; se pur rapidamente, data l'aria irrespirabile, ho notato che gli aspiratori non funzionavano, gli intonaci erano vergognosamente cadenti, in prossimità dei pulsanti di scarico le mattonelle assenti e sbeccate; nell'antibagno alcune pozze d'acqua rendono difficilmente raggiungibile il luogo adibito alle funzioni fisiologiche, oltre che pericolose per probabili cause di scivolamento. «In considerazione di quanto esposto - aggiunge Giannoni - oso chiedere all'assessore Moschini, al dirigente dell'ufficio sport ingegner Antonella Giannini, all'ingegner Nino Danesi ufficio edilizia sportiva, al geometra Giuseppe Lencioni ufficio edilizia sportiva e alla signora Patrizia Martini coordinatrice, dopo aver speso come indicato alla stampa 350mila euro per le rampe per i disabili e le uscite di sicurezza se non fossero avanzati un migliaio di euro, tanto valuto la spesa, per effettuare questi piccoli interventi di ripristino della funzionalità e di un po' di decoro dei luoghi indicati. Oso sperare che con un tale staff direzionale - organizzativo non sia impossibile ovviare alle succitate carenze».
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