Il Tirreno

Lucca

Castelnuovo, c'è la Coppa

Marco Napolioni
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Marco Napolioni

I garfagnini a Cascina difendono il 3-1 dell'andata

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 LUCCA. Il Ghivizzano ha iniziato il campionato di Promozione con alti e bassi, ma Marco Napolioni, esperto e quotato centrocampista con tanti anni di professionismo alle spalle, è convinto che la squadra potrà presto prendere il largo ed ottenere una migliore posizione di classifica. Le sue prime parole sono un bagno di umiltà per il bene della squadra: «Dobbiamo dimenticare - dice l'ex mediano anche della Lucchese - che molti componenti della rosa hanno militato per anni nel professionismo».  «Dobbiamo entrare nella mentalità di questa categoria - aggiunge - e trovare l'assetto giusto dal punto di vista tattico, senza trascurare l'aspetto atletico». Tra le caratteristiche di questa categoria, ci sono proprio i giovani fuoriquota obbligatoriamente da schierare in campo.  Napolioni è un attento osservatore dell'evoluzione di questi ragazzi: «In rosa ne abbiamo diversi ed hanno tutte le potenzialità per far bene. Sono ragazzi validi dal punto di vista umano e calcistico. Rispetto a Pessotto, Giraldi, Contadini e gli altri over trenta, giocano meno con il cervello e puntano tutto sull'atletica ma hanno tutte le carte in regola per crescere».  Cosa ricorda degli anni alla Lucchese?  «A Lucca mi sono trovato bene, come dimostra il fatto che abito in queste zone. Il primo anno la squadra aveva fatto benissimo, sfiorando i playoff, l'anno dopo c'era molta confusione e ci salvammo in C1 nelle ultime giornate».  Qualche rimpianto?  «Assolutamente no. Credo che a questi livelli, ho avuto quello che ho meritato. Non posso certo lamentarmi: sedici anni di professionismo, 300 gare di C1, 55 in C2 e una decina in B».  Prospettiv?  «Adesso punto a fare bene con il Ghivizzano; la società mi è piaciuta, qui voglio fare bene ripagando tecnico e dirigenti per la fiducia che hanno riposto in me». Michele Citarella  LUCCA. Con chi si consulta mister Fracassi per decidere la formazione della domenica? Per il tecnico del Lammari, è importante ascoltare pareri e diagnosi di Amedeo Petri, il massaggiatore della squadra, che cura il recupero degli infortunati del Lammari. Collaboratore scolastico, Amedeo ha avuto la forza di studiare anche in età adulta, svolgendo il corso di due anni di massofisioterapista. Ha studiato al'la Asl di Montecatini, con l'anno integrativo a Coverciano e all'ospedale di Cisanello.  CASTELNUOVO. A Uliveto Terme, il Castelnuovo torna in campo per la Coppa Italia. Sfida di ritorno per i gialloblù che oggi, ore 14.30, affrontano l'Urbino Taccola dopo il 3 a 1 della gara del "Nardini". Come sempre per le gare di Coppa, ampio turnover e tanti giovani in campo per farli crescere perché possano essere utili anche in campionato. Intanto, si attende la squalifica dell'allenatore Roberto Fanani, allontanato dalla propria panchina durante il match con il Castelfiorentino.

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