Italia
Il coach Marchini soddisfatto per il successo non nasconde i difetti
L'Arca deve fare meglio
Lorenzo Guerrieri
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Il coach Alessio Marchini con il vice Alessandro Petrini (Vip) «Bisogna interpretare bene le situazioni di gara»
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LUCCA. La tentazione è quella di dire che la stagione dell'Arca impresa è partita domenica: in realtà la soffertissima vittoria contro Castelfiorentino è frutto del lavoro cominciato ormai 2 mesi fa e che, attraverso un percorso assai complicato, sta cominciando a dare i suoi frutti. Il coach dei biancorossi Alessio Marchini la butta sull'ironia: «E' una partita che abbiamo dovuto vincere 3 volte per portarla a casa. Sapevamo che i loro esterni hanno talento e astuzia nel raccogliere falli ma abbiamo commesso troppe ingenuità, per fortuna abbiamo avuto anche sprazzi di grande intensità che ci poi ci ha permesso di chiudere». In effetti la Pallacanestro Lucca ha mostrato la solita serie di alti e bassi, che l'hanno portata ben 3 volte in doppia cifra di vantaggio per poi essere sempre recuperata dagli ospiti. «Dopo 4 sconfitte - continua Marchini - avevamo la scimmia sulla spalla e le cattive percentuali da tre punti su buonissimi tiri ci hanno messo ulteriore pressione. Dobbiamo essere più cinici per soffrire meno». I lati positivi non mancano: nei parziali che hanno portato l'Arca in vantaggio si è vista la difesa che vuole Marchini ed un ritmo difficilmente sostenibile per gli avversari; al contrario si nota ancora la poca prontezza dei giocatori a reagire alle variazioni proposte dallo staff tecnico ospite. Proprio su questo tasto preme il coach: «C'è poca adattabilità alle situazioni diverse rispetto a quelle preparate in settimana, dobbiamo leggere meglio le situazioni, come ad esempio il doppio pick and roll proposto da Castelfiorentino. Però abbiamo tirato fuori gli attributi, Potì e Gemignani hanno reagito ad un momento non facile giocando un buon supplementare». La speranza a fine match è che questo sia l'inizio della svolta, come conferma anche Marchini: «Mi auguro che sia scoppiata la scintilla, si è visto che il gruppo è unito, i ragazzi lavorano bene e fare di più ora non è semplice. Ho cercato di trasmettere serenità e fiducia, sono contento dei ragazzi che ho ma non nascondo che qualcuno deve comunque dare di più perché abbiamo bisogno di maggior solidità e concretezza». Il campionato è lungo e pieno di insidie, sbaglia chi pensa che ora cominci la parte agevole del calendario: «La vittoria della Mazzanti contro una corazzata come Castellanza dimostra che può davvero succedere di tutto quindi anche domenica a Piombino non ci dovranno essere cali di tensione».
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