Attenzione
Ducato, mai più cali di tensione
Fabrizio Tonelli
◗
Ducato: da sinistra Willis, Soli Bagnara, Andrade e Hampton (foto Vasco Favilla) A Cinisello si è ripetuto il brutto finale delle gare di Coppa Italia
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il nodo del play e il calo di tensione della squadra negli ultimi minuti. Sono i due temi che emergono con forza dalla partita d'esordio di Ducato nel campionato di A1, quella giocata e persa domenica a Cinisello Balsamo contro la Pool Comense. Anche perchè si erano già evidenziati nelle due gare del concentramento di Coppa Italia a Taranto. L'infortunio di Erika Striulli (che sta seguendo una terapia per cercare di evitare l'operazione al piede e potrebbe anche riprendere a giocare fra 2-3 mesi) ha costretto com'è noto la società a tornare sul mercato e a ingaggiare in fretta e furia la play ucraina Olga Dubrovina. Che era ferma da febbraio per un grave infortunio al ginocchio. La Dubrovina si è trovata calata improvvisamente nella realtà dell'A1 italiana, dopo campionati nel suo paese, in Polonia e Ungheria. Ma è arrivata con buone referenze e il ruolo di titolare in nazionale. Le occorre probabilmente ancora tempo per prendere confidenza con gli schemi della squadra, ma altrettanto probabilmente ha bisogno di sentire intorno a sè più fiducia e considerazione. Dal suo canto deve sforzarsi di crescere e di cercare di comprendere di più quello che le chiede il coach e il tipo di basket, molto fisico oltre che tecnico, che si gioca in A1. Agnese Soli, pure lei al debutto nella massima serie, non può certo giocare quasi tutta la partita mantenendo sempre la stessa lucidità, visto le avversarie che si trova davanti. La crescita e l'utilizzo in partita della Dubrovina, che peraltro - secondo regolamento - comporta la rinuncia a una delle altre straniere, sono quindi importanti per la squadra. C'è poi la seconda questione, sottolineata anche dal presidente Rodolfo Cavallo domenica sera. A nessuno è piaciuto il modo in cui le ragazze hanno mollato quando la Comense, finita sotto di 1 punto a inizio quarto quarto, ha reagito e ha ripreso in mano la partita affidandosi all'asse Zampella-Vilipic. La squadra di fatto non ha più giocato e dopo l'uscita per falli di Andrade ha alzato bandiera bianca, evidenziando un atteggiamento che è l'opposto di quello che deve tenere per cercare di sopperire alle carenze strutturali e tecniche. Si è visto nel terzo tempo quello che Ducato può e deve fare: una grande difesa, intensa e aggressiva; pressione sulle avversarie nel tentativo di rubare palla e involarsi in conrtropiede. Adesso è ovviamente importante continuare a lavorare e non perdere fiducia. La gara di Cinisello, vista la sconfitta, viene archiviata come se fosse stata giocata in trasferta. Il ritorno con la Pool Comense si disputerà quindi al Palatagliate. Per quanto riguarda invece le prossime tre gare, sulla carta sono proibitive (Schio, in casa con Umbertide, Taranto), ma non bisogna dimenticarsi che l'obiettivo è la salvezza. «Il campionato è lungo - dice il coach Mirco Diamanti - e l'obiettivo deve essere quello di migliorare partita dopo partita, ricavando anche dalle sconfitte gli aspetti positivi su cui fare leva».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
