Sicurezza
«In A1 gli errori si pagano»
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Soli, Willis, Hampton e Andrade sul parquet (foto Vasco Favilla) Coach Diamanti: «La squadra ha dato tutto»
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CINISELLO BALSAMO. Mirco Diamanti ci sperava. Sapeva che la sua squadra poteva lottare da pari a pari con la Pool Comense e in cuor suo era convinto di poter iniziare l'avventura in A1 con un successo. Invece... «Invece non ce l'abbiamo fatta - racconta il coach di Avenza -. Il momento buono era arrivato proprio all'inizio dell'ultimo quarto, quando siamo passati in vantaggio. Dovevamo sfruttare questa circostanza, ma abbiamo fallito dei canestri nemmeno troppo difficili da realizzare e in A1 perdonano poco. Se avessimo preso qualche punto di vantaggio ci poteva essere la svolta, a livello psicologico, della partita. Ripeto, ci è mancata la forza, la fortuna, l'abilità di fare un paio di canestri». Il coach non ha comunque particolari rimproveri da fare alle sue ragazze. «La squadra ha risposto - dice - ha lottato e giocato mettendo in campo tutto quello che poteva mettere. Anche all'inizio abbiamo fallito molte conclusioni a campo aperto, sotto questo punto di vista bisogna crescere». Eppure si sono viste buone cose, per esempio la difesa a zona che ha irretito la Comense, consentendo il recupero. «E' successo quello che si era già verificato nella gara di Coppa contro Umbertide - spiega Diamanti - dobbiamo però fare qualcosa di più raccogliere i frutti del nostro lavoro». La squadra si è fermata a 51 punti, dimostrando i suoi problemi offensivi. «Questo sarà un dato abbastanza costante - osserva il coach - offensivamente faremo sempre fatica, lo sappiamo». La regia della squadra è stata affidata quasi esclusivamente a Soli. «Dubrovina deve ancora calarsi nella nostra realtà. Questa ragazza deve crescere come rendimento e ci deve fare capire quello che sa fare», chiude il tecnico. «Sembra quasi che abbiamo avuto paura di vincere - afferma la ds Lidia Gorlin -. In vantaggio, abbiamo sbagliato canestri che ci poteva consentire di allungare e che di avrebbero dato più fiducia. La Comense ha dimostrato di essere più forte di noi fisicamente e di essere più abituata a gare di questo livello. Dobbiamo crescere, lo sappiamo».
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