La manifestazione
La Lucchese si affida a Marasco
Nicola Nucci
A Cava dei Tirreni il vice Marotta unica punta con Pera e Pondaco sugli esterni
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LUCCA. Una Lucchese spuntata - out Marotta, Biggi e Taddeucci - si affida al campano Gennaro Marasco per scardinare la retroguardia della Cavese. Chi meglio di lui - che ha giocato nel Campania Puteolana, nel Benevento e nell'Aversa Normanna - conosce i segreti di un campo caldo come il Simonetta Lamberti di Cava dei Tirreni? Con i biancoblu i rossoneri non possono sbagliare. Una sfida cruciale per capire se il periodo nero è definitivamente alle spalle. Favarin fronteggia l'emergenza e ridisegna la squadra con un 4-2-3-1 modello Barcellona per assicurare maggiore equilibrio e copertura alla retroguardia. Sulla linea difensiva Baldanzeddu, Lollini, Bova e Bertoli contemporaneamente in campo davanti a Pennesi, Piccinni e Carloto i due mediani, con Pera e Pondaco (l'ex Portogruaro debutta da titolare) sugli esterni e Grassi dietro all'unica punta: Marasco, il vice Marotta. E pronto e pimpante c'è il fantasista Galli in grado di subentrare nella ripresa per alzare il tasso di esperienza della squadra e regalare una magia ai 40 supporters che stamani affronteranno un lungo viaggio per incitare i propri beniamini. Nelle ultime due gare i rossoneri hanno dilapidato 5 punti a causa di errori difensivi e cali di attenzione. Favarin ha chiesto concentrazione massima dal primo all'ultimo minuto. La squadra rossonera non vince dal 4 settembre e nelle ultime sei giornate ha raccolto due punti. Dati impietosi che cozzano però con la prestazione allo Iacovone e il secondo di tempo dominato contro il Pisa. La Cavese di mister Rossi viene dal rocambolesco 3-3 agguantato in extremis e naviga in zona playout, ma tra le mura amiche ha perso solo col Foggia di Zeman (ieri ha fermato sul 3-3 la capolista Atletico Roma al Flaminio, ndr), fermando Cosenza e Ternana e superando il Siracusa. In terra campana i rossoneri non possono permettersi il lusso di perdere di nuovo. Debbono tornare a casa perlomeno con un risultato positivo (meglio se una vittoria) per dare continuità al pareggio nel derby che è servito ad interrompere l'emorragia di sconfitte. Muovere la classifica diventa fondamentale in vista dela seconda trasferta di Benevento contro una delle grandi del campionato. Nel corso della settimana la Cavese ha chiamato a raccolta tutti i suoi tifosi per avere lo stadio tutto esaurito. Servirà una Lucchese quadrata e solida anche dal punto di vista mentale. I rossoneri dovranno tener d'occhio il giovane Camillo Ciano, 6 reti e anche domenica scorsa decisivo per il 3-3 conquistato contro il Barletta di Bellomo. Favarin - che da lunedì inizierà il Master a Coverciano per ottenere il patentino di allenatore di Prima categoria (tra gli iscritti Aglietti, Stroppa e Chiesa) - vuole una squadra guardinga, capace di limitare le sfuriate degli aquilotti biancoblù e pronta a ripartire sfruttando la velocità di Pera e Marasco, le giocate e gli assist di Grassi e la corsa di Pondaco. Ma la chiave tattica sarà a metà campo dove Piccinni mediano di rottura dovrà spezzare le incursioni avversarie e il metronomo Carloto dettare i tempi giusti. Una Lucchese concentrata e spavalda come a Taranto capace di giocare a viso aperto con chiunque. E la parte del leone la potranno fare i difensori. Specie sulle palle inattive (corner, punizioni) dove contano centimetri e forza fisica e dove Lollini, Bertoli e il partenopeo Bova non sono secondi a nessuno.
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