Gioco
«Marotta usi la testa ed eviti di rimediare inutili cartellini»
Luca Tronchetti
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Duello a centrocampo tra Obodo e Carloto (Vip) 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Non gli va giù quell'espulsione rimediata da Marotta. La seconda in questa stagione dopo quella di Gela. Un rosso che ha rovinato la festa della Lucchese: il ritorno alla vittoria che ormai manca da un mese. Giuliano Giuliani, patron rossonero schietto e diretto, non le manda a dire a fine partita. «Dovete spiegarmi voi cosa vuol dire togliersi la maglia dopo il gol ed andare ad esultare sotto la curva a torso nudo. Le regole, piacciano o non piacciano, vanno rispettate. E siccome il giocatore sa bene che se festeggia in quel modo viene ammonito non vedo perchè debba regalare un cartellino giallo agli avversari. Proprio uno come lui che, come caratteristiche tecniche, gioca sempre al limite contro i difensori avversari e non è difficile che durante il match rimedi un cartellino. D'accordo, forse la seconda ammonizione era eccessiva anche se poteva starci perchè nell'impeto una punta può cercare di aiutarsi con la mano. Ma se non ci fosse stata la prima avremmo giocato in undici tutta la gara e sono certo che avremmo conquistato i tre punti. Sono arrabbiato». Marotta multato per i troppi cartellini? «No, ci mancherebbe. Ha segnato un gran gol ed è sicuramente il nostro punto di forza. Ma deve limitarsi nell'esultare e ridurre gli eccessi. Serve cervello, altrimenti gioca una volta sì e tre no. E noi non possiamo permettercelo. Il direttore di gara poi dovrebbe spiegarmi una cosa: ma per Carparelli valgono i falli di mano? L'ha presa tre volte con un braccio e non l'ha nemmeno ammonito». Passa il presidente del Pisa, Battini, e da autentico sportivo Giuliani gli stringe la mano. Poi torna a parlare della partita: «Primo tempo inguardabile. Abbiamo giocato malissimo e il Pisa meritava di passare in vantaggio. Oltretutto l'arbitro con noi è stato generoso perchè c'era un rigore grosso come una casa che il guardialinee non ha segnalato. La squadra era contratta, nervosa. D'altronde le quattro sconfitte di fila pesano sul morale. Nella ripresa invece ho visto la mia Lucchese. Gran gol di Marotta, occasionissima di Biggi che, prima che uscisse per infortunio (anche lui è in diffida), poteva davvero chiudere i conti. Poi, rimasti in dieci, la partita è cambiata. Loro nella ripresa non avevano mai tirato in porta e l'uscita del nostro bomber li ha rivitalizzati. Abbiamo preso una rete nel primo minuto di recupero com'era accaduto anche a Taranto. Dispiace pareggiare così perchè ormai avevo fatto la bocca ai tre punti che avrebbero dato morale al gruppo. Se penso poi all'ultima occasione avuta da Pondaco mi mangio le mani. È stato bravo Pera, è stato bravo Pondaco, purtroppo è stato bravo anche il portiere nerazzurro». Oggi pomeriggio riunione del Consiglio d'Amministrazione della Lucchese. Probabili le dimissioni dell'azionista di maggioranza, l'architetto Giovanni Valentini, che comunque resterà vicino alla formazione rossonera non facendo mancare il suo apporto.
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