Proteste
Ducato, le play devono crescere
F.T.
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La play Olga Dubrovina; a sinistra la diesse Lidia Gorlin (Vip) Soli non è al top della forma, a Dubrovina serve tempo
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LUCCA. Ventitrè anni dopo aver giocato l'ultima partita di una fantastica carriera in serie A (e in Nazionale) Lidia Gorlin è tornata - nelle vesti di direttore sportivo - a calcare un parquet della massima categoria. Lo ha fatto a Taranto, in occasione del concentramento di Coppa Italia, che ha visto Ducato confrontarsi con le pugliesi e con Umbertide. «L'A1 - dice l'ex play azzurro - oggi è diventata più fisica e meno tecnica. Una volta c'era meno forza, le atlete erano meno strutturate e meno possenti e quindi a livello tecnico si doveva fare molto meglio rispetto a oggi. Attualmente le giocatrici sono molto più forti sul piano tecnico e atletico». Nelle due gare disputate al Palamazzuola, Ducato si è fatta un'idea precisa di quello che sarà il campionato che scatta sabato e domenica con l'Opening day a Cinisello Balsamo. La prima sfida, in diretta televisiva sul canale satellitare Rai Sport 2, sarà alle 11.45 contro la Polisportiva Comense. Intanto però vale la pena tornare alla Coppa. «A Taranto - dice Gorlin - si è capito che c'è una città che respira basket. L'ambiente è particolare, c'è un grande coinvolgimento con la squadra, un grande seguito da parte della gente e anche le amministrazioni pubbliche danno una mano. In una situazione del genere è più facile lavorare, c'è un terreno fertile dove far sviluppare la pallacanestro». E Ducato, neopromossa, ha dovuto vedersela nella prima sera con le pugliesi che hanno vinto scudetto e Supercoppa; nella seconda contro Umbertide, altra formazione di prima fascia. «Contro Taranto - dice Gorlin - abbiamo disputato una buona prima parte di gara, poi siamo scomparse dal campo. Nella seconda partita le cose sono andate molto meglio, abbiamo giocato da pari a pari. Si è comunque capito che la squadra ha le carte in regola per centrare l'obiettivo salvezza. E' ovvio che contro formazioni come Taranto e Schio ci sarà ben poco da fare, sono club che spendono per due giocatrici la stessa cifra con la quale Ducato gestisce l'intera stagione. Sembra incredibile, ma è così». Da play medagliata alle Olimpiadi, Gorlin è la più adatta a valutare le prestazioni dell'ultima arrivata, l'ucraina Olga Dubrovina. «E' stata ferma a lungo da febbraio - dice la ds di Ducato - e ha ripreso da poco. Bisogna darle il tempo di trovare la migliore condizione, di prendere il ritmo giusto e di ambientarsi. Comunque ha dimostrato di essere rapida, di avere mani veloci, di saper rubare palloni». Quello della play è un ruolo delicato, tanto più che anche Agnese Soli non è ancora al 100% e ovviamente le prove delle due play sono determinanti per le fortune di Ducato. A Taranto c'era curiosità anche per scoprire la pivot Shamela Hampton. «Ha un grande fisico, atleticamente è forte - sottolinea Gorlin - ha preso un paio di rimbalzi andando in paradiso. Però deve migliorare quando ha la palla nelle mani, deve crescere tecnicamente e sta lavorando molto per progredire». Tornando alla Coppa, nel gruppo 1 Umbertide ha battuto Taranto 64-56 in gara 3 ed ha passato il turno insieme a Faenza, Venezia e Schio che ieri ha battuto la Comense 71-52, già sconfitta il giorno prima 63-68 da Pozzuoli.
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