Sicurezza
«Avremmo meritato molto di più»
D.C.
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Il direttore sportivo Paolo Giovannini (Vip) Giovannini: dobbiamo ripartire dall'ottimo secondo tempo
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LUCCA. Deluso. Amareggiato. Arrabbiato. Il diesse Paolo Giovannini stenta a credere che la vittoria nel derby sia sfuggita nel primo minuto di recupero e con l'unico vero tiro in porta del Pisa nel corso della ripresa. Una sentenza dura. Durissima. Il dirigente sta con la schiena appoggiata al muro, davanti alla sala stampa. «Mi sembra che stiamo pagando un po' troppo il noviziato. Per quanto avevamo fatto avremmo meritato di più. Certo, se ancora una volta prendiamo gol nel finale significa che qualche colpa c'è. Ma è anche vero che la ruota deve per forza mettersi a girare per il verso giusto. Invece pure stavolta è andata come tutti hanno visto. Una palla messa in mezzo all'area che nella maggioranza dei casi viene respinta lontana è diventata un comodo assist per Tabbiani. Una respinta centrale sbagliata, ma è anche vero che eravamo sul finire dell'incontro e che la stanchezza e la tensione si stavano facendo sentire. Peccato, davvero un peccato veder sfumare così il successo. Resta un gran secondo tempo della Lucchese. Ecco, rimettiamoci in moto da qui. Dagli aspetti positivi. Perché è vero che in cinque domeniche abbiamo fatto un solo punto, ma è altrettanto vero che abbiamo giocato male solo a Gela». Giovannini parla della trasferta di Cava dei Tirreni. «Non avremo Marotta perché squalificato, Biggi è andato in ospedale a farsi una lastra (niente di rotto al piede sinistro, si tratta di una forte contusione ndr), Bertoli è uscito per infortunio. Ma non dobbiamo assolutamente piangerci addosso, sarebbe un atteggiamento sbagliatissimo. Siamo in tanti e chi andrà in campo dovrà dare il meglio di sé». A proposito di grinta e di morale: quanto ha influito il rosso a Marotta? «Tanto - ammette Giovannini -. La squadra ha accusato il colpo. C'è stato scoramento. Perché trovarsi in dieci contro undici in un derby è comunque sempre un problema». Anche il diesse critica l'arbitro: «Mai un giallo a Carparelli, che pure ha commesso un paio di falli di mano volontari. E poi c'erano due rigori netti».
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