Sicurezza
Lucchese, serve una vittoria scacciacrisi
Nicola Nucci
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FAVARIN. Il tecnico di Coltano reduce da 4 sconfitte consecutive vuol invertire la rotta Dopo 4 ko di fila la truppa di Favarin sospinta da 4000 tifosi vuol imporsi nel derby più sentito
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LUCCA. Saranno in 4000 ad incitare la Lucchese in un derby che, giocoforza, diventa crocevia del campionato per la formazione di Favarin reduce da quattro sconfitte consecutive e che non può permettersi il lusso di cadere per la quinta volta contro i cugini al di là del foro. La vittoria manca da 40 giorni e i tre punti servono come il pane per tamponare una situazione di classifica che rischia, in caso di ennesimo passo falso, di far imboccare ai rossoneri un tunnel senza uscita. Favarin, che è nato e vive in provincia di Pisa, conta molto sul ritorno del bomber Marotta - affamato di gol e a digiuno da 5 turni (è rimasto al palo praticamente per tre partite tra infortuni e squalifiche) - e sul ritrovato morale della truppa reduce dal 2-0 in Coppa con il Gubbio che ha sancito il passaggio del turno (rossoneri in campo il 27 ottobre a Savona). Favarin non ha sciolto le riserve, ma l'impressione è che non cambierà molto l'undici andato in campo allo Iacovone e sconfitto immeritatamente dalla seconda della classe a meno di un minuto dal triplice fischio. Al posto dello squalificato Piccinni dovrebbe rientrare l'esperto Chadi (manca dalla gara persa a Gela) mentre Marotta rileva Marasco e Pezzi potrebbe dare il cambio a Petri. Per il resto il match di Coppa Italia ha visto all'opera un ritrovato e recuperato Galli che per la prima volta quest'anno andrà in panchina al Porta Elisa. Il fantasista di Forcoli è pronto a dare il suo contributo e non è da escludere una staffetta con Grassi nella ripresa. Al «mastino» Bova - carico a mille in vista di un derby che attende da tre anni - potrebbe toccare il compito di fermare il bomber Carparelli, sempre in gol al Porta Elisa, ma sempre sconfitto dai rossoneri. La sensazione è che il tecnico di Coltano, pur giocando con i due under 21, si affiderà ad elementi collaudati per dare certezze ad una squadra che non vince dal 5 settembre scorso (4-0 alla Ternana). Al contrario del Pisa di Cuoghi che partito in sordina, anche per l'inserimento all'ultimo di alcuni giocatori, ha centrato due vittorie consecutive (Taranto e Cavese), oltre al successo di Ravenna in Coppa Italia. I nerazzurri non perdono da 4 turni (8 punti conquistati) e l'ultima sconfitta in trasferta risale al 12 settembre: 1-0 con la Ternana umiliata la settimana prima dai rossoneri. Stranezze del calcio.
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