La manifestazione
Tre punti per scacciare la crisi
Nicola Nucci
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Giuliani e Valentini; sotto il bomber Marotta, a destra Favarin (Vip) Favarin: «Ho fiducia, la squadra ha dimostrato di esserci»
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LUCCA. La partita della svolta. Giancarlo Favarin, alla quale la società ha rinnovato piena fiducia, è convinto che il derby col Pisa sia un crocevia del campionato. «Un successo, dopo quattro sconfitte - dice - ci rimetterebbe in carreggiata e ridarebbe morale e consapevolezza alla squadra, che comunque lavora serena. Adesso dobbiamo arrivare concentrati a questa partita importante per il campionato e i tifosi lucchesi». La Lucchese ha bisogno a tutti i costi di tre punti per mettere alle spalle il momento negativo che ormai dura da un mese. «Sono fiducioso - aggiunge il tecnico - perché a Taranto abbiamo disputato una buona prestazione davanti a una delle formazioni più quotate, adesso però ci vogliono i risultati. Nelle ultime gare abbiamo maledettamente pagato gli errori singoli. Sono convinto che quella con il Pisa sia la gara giusta per ripartire, anche se il derby sfugge ad ogni pronostico». Ora serve reagire con una grande prova collettiva, fatta di temperamento e cuore. «C'è tranquillità - spiega Favarin - ho la fiducia da parte di tutta la società, a partire dal ds Giovannini. Certo, bisogna ripartire. Col Pisa mi auguro sia la gara della svolta sul piano dei risultati, perché su quello del gioco e della determinazione non meritavamo di perdere. Solo la gara di Gela è stato sbagliato, io per primo faccio autocritica. Con qualche punto io avremmo giocato con più tranquillità le gare successive». Sfida particolare. Un derby speciale per Favarin, pisano di Coltano: «Come vivo il derby? Da Lucchese e mi auguro di vincerlo. Sinora il Pisa l'ho incontrato una sola volta a Carrara, nel 2007, 3-2 per i nerazzurri». Sul piano psicologico due squadre che hanno entrambe 10 punti, ma mentre il Pisa nelle ultime quattro gare ha fatto 7 punti, la Lucchese ne ha fatti zero. Unita d'intenti. C'è bisogno anche di chiarezza sugli obiettivi. Forse la piazza dopo due promozioni e i ventilati arrivi (Drascek) si era illusa. Ma, come sostiene Giovannini, la missione salvezza è alla portata. Inevitabile parlare di giovani, portieri e mercato: «I giovani vanno aspettati ed è chiaro che fatichino. Pardini? Si è sentito un po' responsabile per i due gol presi, ma è a disposizione. Pennesi? È uno dei giovani su cui puntare. Mercato? Non voglio toccare questo tasto perché c'è una società e un direttore e loro devono valutare la situazione. Mi pare fuori discussione che in questo momento si debba andare avanti con questo gruppo». Se la Lucchese recupera il bomber Marotta, il Pisa perde Carparelli per squalifica. Oltre a Marotta di nuovo in attacco, Chadi dovrebbe rilevare lo squalificato Piccinni nella formazione che dovrebbe essere a grandi linee la quella di Taranto, con Bertoli a sinistra in luogo di Michelotti, Pennesi in porta, Baldanzeddu, Lollini e Bova in difesa, Petri (o Mariotti, senza under) a destra, Grassi dietro Marotta e Biggi.
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