Il Tirreno

Lucca

Favarin non rischia l'esonero

dal nostro inviato Luca Tronchetti
Il ds Giovannini e il presidente Giuliani si interrogano sulla crisi acuita dallo stop di Taranto: è la quarta sconfitta di fila (Foto Vip e www.gazzettalucchese.it)
◗
Il ds Giovannini e il presidente Giuliani si interrogano sulla crisi acuita dallo stop di Taranto: è la quarta sconfitta di fila (Foto Vip e www.gazzettalucchese.it)

Il presidente Giuliani: «Dobbiamo solo ritrovare la grinta»

3 MINUTI DI LETTURA





 TARANTO. Difficile per i dirigenti mandar giù la quarta sconfitta di fila. Ma tutti sgombrano il campo dalle solite ipotesi che si fanno in un periodo di crisi: l'allenatore Favarin non si tocca, la fiducia nei suoi confronti resta immutata. Ora, semmai, è il caso di analizzare con calma la situazione per capire una volta per tutte cosa non funziona e correre ai ripari. Mercoledì, prima della gara di Coppa Italia con il Gubbio, ci sarà un summit al Porta Elisa.  Il presidente Giuliani parla con la consueta schiettezza: «Continuo a pensare che qualcosa non stia funzionando a dovere. Anche quando siamo passati in vantaggio non ho visto la solita Lucchese, quella grintosa e determinata delle precedenti due stagioni. Questo non significa che le colpe siano del mister. Favarin non rischia e nessuno viene messo in discussione. Dobbiamo solamente ritrovare gli stimoli giusti: mercoledì ne parleremo insieme prima di affrontare il Gubbio».  Il problema, dice il presidente, è che le avversarie fanno punti. A cominciare dal Pisa. «È chiaro che domenica voglio vedere undici leoni in campo, capaci di vincere il derby e di dare al tempo stesso un bel calcio a questa crisi. Credo che i ragazzi ce la possano fare. Prendiamo la sconfitta di Taranto. Mi fa rabbia, perché non meritavamo di perdere. Ma non dobbiamo nasconderci, dobbiamo invece capire perché gli altri fanno due tiri e segnano due gol e noi, pur giocando meglio, usciamo con le pive nel sacco».  Giuliani non dà la croce addosso a Pennesi: «Il 2-1 non è colpa sua. I difensori dovevano intercettare quel cross. Purtroppo negli ultimi minuti c'è stata superficialità. La Lucchese doveva scaraventare il pallone in tribuna e tenersi stretto il pareggio: non lo ha fatto e questo è il risultato».  Prematuro, dice il presidente, parlare di rinforzi. «Intanto c'è da attendere la riapertura del mercato, poi dobbiamo capire quale sarà il nostro futuro. Mercoledì si riunisce il consiglio di amministrazione con all'ordine del giorno le dimissioni del socio di maggioranza. Capiremo se Valentini resta o se ne va. Inoltre domani (oggi, ndr) in consiglio comunale c'è la pratica sul rifacimento del Porta Elisa. Come vedete, due argomenti della massima importanza».  Il ds Giovannini sgombra il campo dai chiacchiericci. «Si cambia quando ci sono problemi nel gruppo oppure quando possono arrivare persone in grado di fare meglio. Non è questo il caso della Lucchese». Favarin quindi non si tocca.  «È opportuno stringersi ancora di più, stare uniti - dice Giovannini -. Quattro stop consecutivi, vero, ma solo a Gela abbiamo fallito. Le altre sconfitte sono state frutto di errori dei singoli, non di deficienze strutturali. Prendiamo la gara con il Taranto, che ricordo lotta per la B: siamo stati sempre in partita, avremmo meritato il pareggio. Vorrà dire che riprenderemo la corsa contro il Pisa».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web