Il Tirreno

Lucca

Arca Impresa, ultimo quarto fatale

F.T.
Il play Biancani a confronto con l’esperto Angiolini (Vip)
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Il play Biancani a confronto con l’esperto Angiolini (Vip)

Coach Marchini: «Abbiamo perso lucidità nel momento decisivo della partita»

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 LUCCA. Monza ha vinto da squadra matura. E' partita senza forzare, è andata sotto ma è sempre rimasta sempre vicina nel punteggio. E nel momento chiave del match, l'ultimo quarto, è salita in cattedra facendo leva sulle doti dei suoi giocatori più importanti, dall'esperto Angiolini al cannoniere Akrivos, dalla guardia Malerba all'ala Corbetta, e su una difesa che ha neutralizzato Realini dopo tre tempi di alto livello del piemontese.  La partita del Palatagliate (il tabellino nelle pagine sport basket) si riassume così. Con un'Arca Impresa coraggiosa, che ha giocato tre tempi di intensità, con azioni anche spettacolari in contropiede, ma che poi non ha saputo reggere il confronto con Monza quando la partita è entrata nella sua fase decisiva.  «Nell'intervallo - commenta il coach biancorosso Alessio Marchini - avevo detto ai ragazzi che se loro avessero realizzato altri 40 punti avremmo perso la gara. E mi ero raccomandato, chiedendo disciplina, attenzione e il giusto atteggiamento. Invece in tante situazioni abbiamo perso la bussola, ci siamo dimenticati dei giocatori che non dovevano ricevere la palla, di quelli pericolosi nel tiro da 3 e abbiamo pagato».  E così il tecnico torna a battere sul solito tasto:  «Siamo ancora immaturi - dice - per vincere partite di questo tipo contro avversari tosti come Angiolini, Malerba e Akrivos. Nei momenti chiave ci è mancata la lucidità, ma è anche vero che Monza è una squadra con tanti giocatori forti. Mi dispiace - aggiunge Marchini - perchè stavolta avevo la sensazione di poter vincere la partita, non è successo come contro Empoli, quando abbiamo dovuto rincorrere o come a Varese, dove si capiva che se avessimo mollato un attimo in difesa non ce l'avremmo fatta. Alla fine bisogna dire che Monza ha giocato in modo più redditizio rispetto a noi».  Lavorare con tre sconfitte sulle spalle non è facile. «E' vero - sottolinea Marchini - ma finora non è mancata la serenità. Certo, contro Monza ho visto alcune cose che mi preoccupano, bisogna fare tutti un passo in più per crescere e correggere i nostri errori. Purtroppo il punteggio finale nasconde quanto di buono abbiamo fatto nel corso della partita, nei primi tre quarti. Che cosa ci è mancato? Di fare il break - conclude il coach di Arca Impresa - quando abbiamo avuto l'occasione, era evidente che arrivare punto a punto negli ultimi minuti ci avrebbe reso le cose molto difficili».

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