Il dolore
Lucchese a rapporto da Giovannini
Nicola Nucci
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Il ds Paolo Giovannini Ds e giocatori a confronto dopo le tre sconfitte consecutive
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LUCCA. La Lucchese deve calarsi in fretta nella nuova realtà della Prima Divisione. Questa è una stagione di consolidamento per programmare il futuro e l'obiettivo è mantenere la categoria. Forse la splendida cavalcata dalla D alla C1, seguita da una partenza bruciante (tre vittorie di fila) hanno illuso giocatori, società e tifosi sulle potenzialità della squadra. Le tre sconfitte contro Cosenza, Gela e Atletico Roma hanno riportato tutti sulla terra. La Lucchese può fare bene, ma deve ritrovare al più presto unità d'intenti, perché la forza della gestione Giuliani-Valentini è stato l'entusiasmo, la coesione, il clima positivo. Un entusiasmo che non deve venire meno. Allo "Jacovone" - l'ultima volta nel 2008 i rossoneri uscirono con le ossa rotta - è il momento insomma di reagire, di giocare con il coltello tra i denti. Michelotti out. Intanto il laterale di Marlia starà fuori almeno tre settimane a causa di uno stiramento ad un muscolo della coscia destra. Brutta tegola, visto che in quel ruolo il suo sostituto naturale, Pondaco, ha una condizione ancora approssimativa, e Mariotti è un destro. Favarin dovrà trovare una soluzione. Oggi pomeriggio (ore 15) allo stadio prove generali contro l'Empoli Primavera. Ma la formazione sarà come sempre camuffata. Schenetti resta un oggetto misterioso. Da Milanello però arriva la buona notizia che la punta del Milan è tornato a correre ed è sulla via del recupero. Lunedì sarà gli ordini di Favari. Nessun problema per Chadi, in lizza per una maglia con Piccinni (o Costantini) a secondo se Favarin opterà per due under 21 o una squadra più esperta, vista lo spessore del Taranto (traballa la panchina di mister Brucato) e l'ambiente caldo (5-6 mila spettatori). Ballottaggio Petri-Pezzi se Mariotti partirà a destra. E' certa l'esclusione del portiere Pardini che in pratica con le sue dichiarazioni si è autoescluso. Spazio al giovane Pennesi con Berti dodicesimo, se l'estremo versiliese non fosse nemmeno convocato (scelta punitiva?). In avanti Grassi potrebbe tornare titolare a supporto di Biggi e Marasco. Intanto il diesse Giovannini ha avuto un colloquio con la squadra per capire il difficile momento. La sconfitta di Barletta (doppietta di Bellomo) è costata cara all'ex rossonero Stringara. Al suo posto un tecnico di primo piano, Mario Somma (ex Empoli, Arezzo e Triestina). Verso il derby. Lucchese-Pisa limitato ai possessori della tessera del tifoso? L'Osservatorio sulla manifestazioni sportive non ha preso nessuna decisione, ma al 90% sarà off-limits, considerando gli infuocati precedenti e i recenti divieti per gare meno rischiose della sfida del Foro, la cui rivalità negli ultimi anni si è inasprita. La soluzione più realistica e logica - conferma il segretario rossonero Benedetti - sarebbe il divieto di acquistare i biglietti ai residenti della provincia di Pisa, ad eccezione dei possessori della tessera del tifoso e non più di 1.080 tagliandi, la capienza del settore ospiti del Porta Elisa. In questo caso gli ultras nerazzurri, molti quelli senza la tessera per protesta contro il ministro Maroni, dovrebbero stare a casa. L'obiettivo è evitare di mischiare le tifoserie, come accaduto col Cosenza. Invece sarebbe un danno e una beffa se l'Osservatorio consentisse l'acquisto dei biglietti ai soli residenti di Lucca e provincia, penalizzando i supporters rossoneri di altre città. Ma un tifoso può fare biglietto e tessera del tifoso per il derby? «In teoria sì, ma non ci sarebbero i tempi tecnici per i controlli della questura», dice il segretario. Nei prossimi giorni la prefettura appronterà un piano dell'ordine pubblico. Si preannuncia un derby blindato.
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