Sicurezza
La guardia di Arca Impresa ha già dimostrato di essere un esempio per tutti
Realini, un leader sul parquet
Lorenzo Guerrieri
◗
Maurizio Realini, guardia, classe 1983, piemontese, è al suo primo anno con la maglia dellArca Impresa (Vip) «Pretendo molto da me stesso e lavoro sempre per migliorare»
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Maurizio Realini, guardia, classe 1983, piemontese, ha già fatto vedere di che pasta è fatto. L'Arca Impresa ha perso le prime due partite di campionato ma il giocatore, seppure alle prese con un infortunio che lo condiziona, ha dimostrato di poter essere l'uomo leader di questa squadra, l'esempio da seguire, il trascinatore dei compagni. E non appena avrà ritrovato la piena efficienza fisica, sarà anche l'atleta in grado di fare la differenza, sia in difesa che in attacco. Per la soddisfazione del coach Alessio Marchini e dei dirigenti biancorossi che in estate lo hanno cercato e voluto a tutti i costi. Partito dalla squadra di Gravellona Toce, Realini si è spostato ad Omegna dove ha compiuto il doppio salto dalla serie D alla B2; dopo di che Vado, di nuovo in C1 a Valenza per vincere un altro campionato, Garlasco per finire agli ultimi 2 anni a Cecina, dove ha avuto come compagni anche Luca Passaglia e Giuliano Biancani, ritrovati in biancorosso. Come si vede un giocatore abituato a campionati di alta classifica, spesso conclusi in maniera vincente. Lui stesso spiega il suo approccio al gioco: «Fuori dal campo sono una persona tranquilla, che ama stare in famiglia, con la ragazza e gli amici, sul parquet ho tanta voglia di fare, di arrivare; sono uno che pretende molto da se stesso e lavora sempre per migliorare». Questa etica lo ha portato ad essere un giocatore completo su entrambe le metà campo, ottimo tiratore ma anche difensore molto temuto, sarà un ottimo complemento per Giampaolo Drocker, entrambi innescati dalla regia di Biancani. Purtroppo c'è stato l'infortunio al legamento collaterale a condizionarlo. «Durante la preparazione - spiega Realini - siamo stati abbastanza sfortunati, anche io ho avuto un piccolo problema muscolare e sono stato fermo una settimana. Ora sto recuperando». «L'infortunio - prosegue - è stato l'unico intoppo da quando sono arrivato perché per il resto mi sono trovato molto bene, la città mi piace, è davvero bella ma già lo sapevo perché me ne avevano parlato in tanti». La dirigenza questa estate lo ha fortemente voluto, benché lui avesse in principio altri piani: «In realtà mi volevo avvicinare un po' a casa - dice - per poter lavorare e giocare; poi però è arrivata la proposta di Lucca, mi è piaciuto il programma e mi ha convinto. Il fatto che abbiano insistito molto mi ha fatto piacere e mi ha inorgoglito». La squadra ha bisogno di dare una sterzata al campionato, dopo le prime due sconfitte, e domenica l'Arca Impresa riceverà al Palatagliate Monza, una delle formazioni più forti del girone. Realini è pronto: «Sulla carta la squadra è buona ma le parole servono a poco. Contano la voglia e l'impegno e sta solo a noi dimostrare il nostro valore e raggiungere gli obiettivi, troppe volte si sono viste squadre costruite con grandi nomi non riuscire a farsi valere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
