Sicurezza
«La mia Lucchese ora deve ritrovare serenità e coraggio»
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Giancarlo Favarin allena la Lucchese dalla stagione 2008-2009 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La Lucchese ha perso la serenità, la spavalderia, la convinzione dei propri mezzi. E non c'è peggio di una squadra che vede calare la propria autostima. Il rischio è innescare una spirale negativa senza via di uscita. Perché il clima positivo è stata la forza della squadra rossonera nella vittoria degli ultimi campionati. Domenica allo stadio Jacovone di Taranto, di fronte a 6mila spettatori, sarà fondamentale non sbagliare l'approccio mentale. Insomma la questione è di testa. Lo dice senza mezzi termini Giancarlo Favarin, preoccupato e perplesso dopo il terzo scivolone consecutivo contro l'Atletico Roma. Nelle sue tre stagioni sulla panchina rossonera non è la prima volta che deve fronteggiare tre sconfitte di fila. «Non c'eravamo mai trovati alle prese con questa situazione - sottolinea il tecnico rossonero - anche gli stessi giocatori, ma è fondamentale uscire subito dal tunnel. Ci dev'essere la consapevolezza che non è compromesso nulla ma dobbiamo invertire la tendenza». Favarin chiede uno scatto d'orgoglio: «Abbiamo perso serenità spavalderia, coraggio. Il problema è mentale e si deve interrompere questo stato di cose, perché può essere molto pericoloso se si perdono l'autostima e la consapevolezza dei nostri mezzi». Il patron Giuliani pretende di più. E' il padrone del vapore e per carattere è abituato a puntare al massimo. Ma questa Lucchese, con le sue difficoltà, alcuni giovani che non si sono visti (Schenetti è un oggetto misterioso, Pondaco non è al top, Costantini deve crescere) e la mancanza di un giocatore di peso a metà campo, può puntare ad una salvezza tranquilla e regalare soddisfazioni ai tifosi. «La squadra - dice Favatin - è convinta dell'obiettivo minimo, 42-43 punti senza problemi. E' chiaro che poi si deve tenere l'asticella più alta per dare motivazioni ogni domenica. Io stesso ho detto che abbiamo 7-8 formazioni più attrezzate di noi da tenere d'occhio, ma è anche importante tenere le altre sotto». La Lucchese ha comunque tenuto testa alla capolista. Castigata da un "colpo da biliardo" dell'ex azzurro Esposito. «La prova è stata ordinata fino all'1-0. Poi l'Atletico Roma, squadra sorniona, ha giocatori che possono fare male. A Taranto dovremo fare una gara con la stessa attenzione se vogliamo pensare di tornare con un risultato positivo. Sarebbe la migliore medicina per risollevare il morale. Marasco? E' l'alternativa a Marotta, ma non è al massimo. Grassi in panchina? Volevo avere tre attaccanti in campo che impegnassero la loro difesa». Dopo la rivoluzione contro l'Atletico Roma, con cinque pedine nuove nella formazione rispetto a Gela, Favarin cambierà ancora? Tra i pali Pennesi dovrebbe avvicendare Pardini. Per il 19enne portierino umbro, in prestito dall'Ascoli, sarebbe la prima gara in trasferta davanti al pubblico (giocò col Foggia a porte chiuse). Per il resto è probabile che si vada verso la conferma del 3-5-2 e dell'undici di domenica scorsa.
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