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Bargi, dribbling e rapidità per il Castelvecchio
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Bargi L'attaccante, pisano di nascita, calcisticamente è cresciuto in Lucchesia
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LUCCA. Dribbling, scatti fino a fondo campo, assist per gli attaccanti appostati a centro area. Francesco Bargi, pisano di nascita ma lucchese dal punto di vista calcistico, si presenta così al suo nuovo pubblico di Castelvecchio, squadra in cui spera di crescere per ritornare alle categorie importanti in cui aveva militato fino allo scorso anno. «Ho giocato tanti anni nelle giovanili della Lucchese - racconta - dove sono cresciuto tatticamente e tatticamente. Sono però di Pisa ed ho giocato lo scorso anno nel Pisa Sc. Sarebbe dura scegliere tra le due realtà, a Lucca devo tanto». Come mai la scelta di Castelvecchio? «Ho venti anni, ma già molti infortuni alla spalla e alle ginocchia. Qui spero di sfruttare la regola dei giovani per giocare con grande continuità. Conscio che mister Del Barga lavora molto bene con i giovani esterni di fascia». Quali le caratteristiche migliori per farsi valere come attaccante esterno? «La rapidità è sicuramente importante per il mio ruolo. I miei tecnici in passato hanno apprezzato anche i miei cross per gli attaccanti centrali. Se il fisico mi permette di giocare con continuità, credo di poter dare un bel contributo al Castelvecchio». Il Castelvecchio dove può arrivare? «Pensiamo anzitutto alla salvezza. Il resto si vedrà». (m.c.)
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