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Lucca

Mano molle sul tiro di Ciofani e il numero 1 dice di essere pronto a pagare per l’errore costato lo 0-2

Pardini: «Il secondo gol è colpa mia»

Il gol dell’1-0 dell’Atletico Roma messo a segno da Esposito e Pardini sconsolato al 90’ (Vip)
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Il gol dell’1-0 dell’Atletico Roma messo a segno da Esposito e Pardini sconsolato al 90’ (Vip)

Il portiere: sto vivendo un momento particolare perché non vedo certezze

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 LUCCA. Stefano Pardini non è un tipo che si nasconde. Lo aveva fatto dopo la sconfitta di Gela, assumendosi le colpe per il primo gol subito dalla Lucchese. Fa altrettanto dopo la partita contro l'Atletico Roma, chiamandosi in causa per la rete di Ciofani: il suo diagonale, pur da distanza ravvicinata, è apparso lento. Il portiere era sulla traiettoria, ma è riuscito soltanto a toccare la sfera.  Pardini afferma di non essere sereno, vorrebbe certezze. «Sto attraversando un momento particolare e confesso che in tanti anni di carriera non mi era mai capitato di vivere una situazione simile - afferma il numero uno rossonero -. Forse non sono tranquillo, non voglio creare polemiche, ma è dall'inizio dell'anno che non vedo sicurezze».  Il secondo gol dell'Atletico Roma non avrebbe comunque cambiato il corso della partita, ma Pardini è molto amareggiato. «Non sono tranquillo e la colpa è mia, soltanto mia - continua il portiere -. A questo punto è giusto che sia il sottoscritto a pagare. È inutile nascondersi dietro un dito, mi assumo tutte le responsabilità del caso, a differenza di altri che invece non lo fanno. Ripeto: in diciotto anni non mi era mai capitato, forse vorrà dire qualcosa».  A questo punto Favarin potrebbe pensare di nuovo a Pennesi, che tra l'altro è un under. L'ex dell'Ascoli è stato schierato tra i titolari nelle prime due gare di campionato (in casa contro il Barletta, vittoria per 2-0, e in trasferta contro il Foggia, successo per 3-2). Il compagno di squadra ha giocato le altre cinque partite.  Resta il dato di fatto della terza sconfitta consecutiva della Lucchese dopo essere rimasta in partita per quasi settanta minuti. «È vero - sostiene Pardini -. Però, a differenza nostra, l'Atletico ha sviluppato molto più gioco fino a ridurci ad un pugile suonato che sta per barcollare. Noi abbiamo comunque offerto una prestazione gagliarda contro una formazione più forte ed attrezzata».  Basta guardare i nomi della squadra di Incocciati e vedere che in panchina si può permettere il lusso di tenere elementi come Esposito (una presenza in nazionale) e Baronio (ex Lazio).  «Per colmare il divario, abbiamo impostato la nostra partita sulla corsa ma alla fine siamo andati fuori giri e ci siamo sfiancati - spiega il portiere -. Abbiamo provato a ribattere, ma è venuta fuori la caratura degli avversari». Che hanno fatto centro due volte nel giro di nove minuti: al 26' della ripresa con Esposito e al 35' con Ciofani. «Sul primo gol l'azione è stata viziata da un fallo su Baldanzeddu, del secondo abbiamo già parlato - conclude Pardini -. Anche nel primo tempo si erano resi pericolosi. Hanno concluso tre o quattro volte da fuori area. Inoltre sono uscito su Ciofani che si era presentato da solo in area».

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