Sicurezza
Bama, la partita gira nel terzo quarto
Alessandro Petrini
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Giocatori dirigenti e tecnici del Bama Altopascio alla presentazione nella sala del consiglio comunale Gli altopascesi calano d'intensità e Monsummano ha via libera
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PONTE BUGGIANESE. Derby amaro per il Bama (tabellino nelle pagine sport basket) che è costretto a rimandare ancora l'appuntamento con il primo successo della sua storia in un campionato nazionale. Tanto press e tanta applicazione per i rosablù. Che però nel terzo quarto interrompono bruscamente i loro sogni e si ritrovano nel peggiore degli incubi con Monsummano in grado di ribaltare l'inerzia dell'incontro e di allungare progressivamente fino al +14. E in un incontro che alla vigilia sembrava più una rimpatriata tra ex lucchesi, colpi di scena e ribaltamenti di fronte non sono mancati di certo. Il primo all'arrivo della squadra ospite. Perché Biagioni non c'è. Assente per motivi personali. Così Mencarelli dà le chiavi della squadra al play porcarese Del Carlo che però fatica contro l'intensità difensiva di Paradisi e Fiorindi. Un'intensità che spezza tutte le alchimie tattiche dei termali e di fatto addormenta una partita che stenta a decollare. Il 4-4 dei primi minuti viene rotto da una tripla di Casciani e seguito da Nieri. I rosablù vanno sul +6 e giocano meglio con Bonelli e Mattei che rimangono all'asciutto. E l'impressione è che il Bama,aavanti di 4 punti all'intervallo grazie ai canestri di Caciolli e Casciani, abbia raccolto molto meno di quanto avrebbero meritato. Dall'altra parte però sale in cattedra Marchi (migliore in campo e 21 di valutazione), capannorese cresciuto a Lucca nella Libertas, che inizia a seminare il panico nell'area avversaria. E' lui a suonare la carica e Mencarelli sceglie di sacrificare Bonelli in cabina di regia riequilibrando il quintetto. Monsummano così inizia a recuperare terreno e non basta la generosità di Nieri e fermare la spinta degli ospiti che riescono a mettere in ritmo anche Mattei che alla fine risulterà determinante. E' lui a segnare la tripla del sorpasso definitivo (40-41) mentre due canestri consecutivi di fila di Ballocci fanno iniziare l'allungo degli ospiti. «Purtroppo nel terzo quarto abbiamo perso fiducia quando non siamo riusciti a concretizzare delle buone azioni - commenta il coach altopascese Giuseppe Piazza - e questo ci ha fatto deconcentrare anche in difesa dove abbiamo commesso anche qualche ingenuità». Sfuggita la vittoria anche al secondo tentativo, ora la squadra ci proverà al terzo in casa dell'Affrico Firenze.
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