Il dolore
Il tecnico vuole rialzare la testa dopo gli stop contro Cosenza e Gela
Favarin striglia la Lucchese
Nicola Nucci
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La grinta di Favarin, alla terza stagione rossonera «Guai a essere remissivi, altrimenti si regalano punti preziosi»
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LUCCA. Un punto nelle ultime tre gare per i rossoneri dopo una partenza folgorante. E domenica cala al Porta Elisa la capolista Atletico Roma che forse capita nel momento giusto per provare a ripartire. Negli spogliatoi faccia a faccia tra Favarin e la squadra dopo la scoppola rimediata a Gela. Il condottiero rossonero ha ribadito che se non si scende in campo con l'approccio giusto e la dovuta umiltà si rischia di fare brutte figure e perdere punti pesanti contro avversari non trascendentali, quale era il Gela. «L'errore del singolo ci può stare, come è accaduto ad un portiere esperto come Pardini, ma non è ammissibile l'atteggiamento remissivo tenuto un po' da tutti» ha puntualizzato Favarin, preoccupato del campanello d'allarme e dell'assenza del bomber Marotta, squalificato per due giornate. E meno male che ci sono stati 9 punti nelle prime tre gare, fieno in cascina per assorbire senza traumi il tremendo ko siciliano. La Lucchese, insomma, deve tornare coi piedi per terra, perché la classifica si è accorciata, anche se siamo appena alla sesta giornata, e all'orizzonte c'è un ciclo di ferro che inizia contro la corazzata di Incocciati che guida la classifica con 15 punti. Poi il Taranto allo "Jacovone", il derby col Pisa (in ripresa) e due trasferte da paura (Benevento e Cavese). L'ordine di scuderia è scrollarsi di dosso questa sconfitta che non deve lasciare strascichi dal punto di vista psicologico. Capitan Carloto suona la carica. «Contro l'Atletico Roma ci attende una partita difficilissima e non basterà una prestazione super. Dobbiamo rimboccarci le maniche e ricordarci che possiamo giocarcela contro se avremo l'approccio giusto. Domenica scorsa non c'eravamo. Promettiamo ai tifosi una prova all'altezza della Lucchese. Abbiamo voglia di riscatto». Le soluzioni. Ieri è ripresa la preparazione, dopo il giorno di riposo concesso alla squadra tornata alle 4 di lunedì mattina in pullman da Roma per aver perso l'aereo. Chi sarà il vice-Marotta? Per sostituire il bomber napoletano (3 gol), stoppato per due turni dal giudice sportivo, Favarin ha a disposizione alcune alternative. Come il panzer Taddeucci, in coppia con Biggi e Grassi alle sue spalle. Ma potrebbe essere la volta di Pera in un attacco più veloce e dinamico. Favarin studierà le soluzioni alternative nei prossimi giorni nel lavoro all'Acquedotto. Niente amichevole a Capannori questa settimana che tornerà giovedì contro la Primavera dell'Empoli. Nell'allenamento di ieri sono state provate tutte le coppie. È chiaro che alla luce della deludente prestazione di Gela sono possibili degli avvicendamenti. E in alcuni ruoli potrebbero esserci novità. In difesa potrebbe essere il turno di Bova (al posto di Lollini o Bertoli). Il difensore campano ha ormai recuperato. A centrocampo si candida Piccinni, in ballottaggio con Chadi e Costantini. Non ci dovrebbero essere sorprese sul modulo, il 3-4-3. La sensazione è che Favarin voglia giocarsi un altro jolly (per ora ne ha utilizzati due su otto contro Ternana e Gela) schierando contro il temibile Atletico Roma una formazione più matura ed esperta, senza giovani, visto che Schenetti rimarrà ancora una settimana a Milanello per curare lo stiramento, Pondaco non è al meglio e Costantini ha un'autonomia ridotta. Tuttavia mai come stavolta tutte le ipotesi sono possibili e Favarin deciderà soltanto nella rifinitura di sabato (a porte chiuse) la formazione che dovrà invertire la rotta.
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