Sicurezza
Il Borgo a Mozzano vuole fare un torneo di vertice
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Sandro Pieri Il presidente Sandro Pieri: «Prometto impegno e serietà, ma tutti i dirigenti sono importanti»
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BORGO A MOZZANO. Sandro Pieri si presenta: il nuovo presidente del Borgo a Mozzano ha 48 anni, è impiegato, finora nel calcio aveva operato soltanto dietro le quinte, per poi entrare in modo attivo nella dirigenza del Borgo a Mozzano nello scorso mese di dicembre. Che tipo di presidente è Sandro Pieri in tema di gestione della squadra? Delega o lavora per la squadra in prima persona? «A seconda dei casi. Nel mercato del Borgo a Mozzano ad esempio, alcuni giocatori li ho contattati in prima persona ed ho parlato con diversi confermati della passata stagione. Ma per altri giocatori mi sono fidato dei miei collaboratori». Entra in merito anche sulla formazione? «No. Parlo con il tecnico e con gli altri dirigenti, ma non impongo niente». Come giudica la partenza del Borgo a Mozzano? «Il Borgo ha i mezzi per fare un torneo di vertice. Abbiamo steccato la prima contro il Castelvecchio, ma non è un dramma. Poi abbiamo fatto due importanti vittorie». Si parla di un Borgo offensivo e spregiudicato. «Non è vero. Ci piace imporre il nostro gioco, abbiamo subito soltanto un gol». Cosa promette ai simpatizzanti del Borgo? «Impegno e serietà. E rispetto verso gli altri membri della società, conscio che tutti sono importanti e sono una risorsa per il Borgo a Mozzano». M.C.
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