Domenica arriva l'imbattuta capolista
Nicola Nucci
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Beppe Incocciati è lallenatore dellAtletico Roma L'Atletico Roma è l'unica formazione italiana ad aver sempre vinto
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LUCCA. La più brutta Lucchese della stagione, secondo mister Favarin, è tornata con le ossa rotte da Gela. E c'è da reagire in fretta perché all'orizzonte appare la sagoma dell'Atletico Roma, la prima della classe. I rossoneri saranno senza il bomber Marotta, squalificato, mentre è sulla via del rientro Costantini. Di fronte una squadra che viaggia a punteggio pieno (5 vittorie su 5) e che sabato ha riposato, in quanto la gara contro il Lanciano è stata rinviata a due ore dal fischio d'inizio per l'indisponibilità dello stadio Flaminio impegnato da una manifestazione di motocross (non si poteva saperlo prima?). Sul piano psicologico si affrontano due squadre agli antipodi. La Lucchese reduce da due ko di fila, l'Atletico di Incocciati, neopromosso alla guida dei capitolini, unica squadra d'Italia ad avere sempre vinto e senza prendere un gol. Per fermare la lepre romana ci vorrà una grande Lucchese. L'Atletico Roma è una corazzata. Non a caso in vetta. Qualche nome? I centrocampisti Romondini (ex Cagliari e Padova) e Franceschini (ex Chievo e Samp), il portiere Ambrosi, la punta Babù (ex Lecce e Venezia), il difensore Doudou (ex Bari), l'espertissimo Esposito (ex Cagliari, Roma e Grosseto). C'è anche un ex rossonero, Stefano Bellé, un flop nel 2007. La ciliegina sulla torta è stata il playmaker Baronio, fuoriclasse per la C1. E la super coppia formata da Franchini (11 gol al Viareggio) e dal gigante Ciofani (192 cm), ex Pescara, "parcheggiato" dal Parma. L'Atletico Roma (nome scelto dai tifosi) ha solo una pecca: il pubblico (una media di 300 spettatori). Che non basta a coprire l'affitto del Flaminio. Il budget è 1,5 milioni e il tetto-ingaggi di 70mila, più bonus per rendimento e gol. Ma il club è solido (presidente è Mario Ciaccia, direttore di Banca Opi) e tra i tifosi doc ci sono esponenti del Pdl, Antonio Tajani e Cesare Previti (il figlio è il terzo portiere). I motivi. La Lucchese al "Presti" di Gela non è mai scesa in campo. Al di là della prova sottotono degli "anziani", che dovevamo dimostrare di essere importanti sul piano dell'esperienza e della personalità, è mancata la capacità di reazione quando è andata sotto. L'attacco si è inceppato: un gol negli ultimi 270 minuti contro Andria (Biggi), Cosenza (0-0) e Gela (3-0). È vero che Biggi e Marotta avevamo recuperato dagli infortuni, ma se non sono al top diventano prevedibili. A Gela è mancato anche il carattere. Squadra molle, senza nerbo. Carattere, non eccessiva foga. Troppe espulsioni (Mariotti, Lollini, Marasco, Marotta) sono il segno di un nervosismo latente. La bella partenza dei rossoneri è fuori discussione. Sebbene qualcuno faccia notare che all'inizio sono state affrontate squadre in costruzione (Barletta e Ternana). Adesso guai a buttare il capello per aria dopo appena sei giornate. L'obiettivo è approdare prima possibile all'isola della salvezza. La navigazione è lunga, ma 10 punti sono già un ottimo bottino.
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