Proteste
Marchini: «Squadra immatura»
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Alessio Marchini coach di Arca Impresa con il vice Alessandro Petrini (Vip) «Abbiamo giocato solo dopo essere stati bastonati»
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LUCCA. A fine gara coach Marchini è un fiume in piena, non ha nemmeno bisogno delle domande per analizzare la partita della sua Arca Impresa. «Siamo partiti ad handicap, forse per paura o per un brutto riscaldamento, non saprei. Sta di fatto che eravamo sempre in ritardo». Ovviamente negli spogliatoi l'allenatore si è fatto sentire: «Nell'intervallo ho spiegato ai ragazzi che era una questione di responsabilità, di fare un passo avanti anche a livello di umiltà. Infatti quando abbiamo cominciato a difendere si sono visti gli effetti con Use che ha fatto solo 18 punti». Nel secondo tempo infatti è stato un altro match con gli ospiti che hanno faticato molto di più nel trovare la via del canestro; purtroppo la rimonta dei biancorossi non si è materializzata fino in fondo. «Dobbiamo avere un altro spessore - prosegue Marchini - e un'altra consapevolezza; questa può anche essere una sconfitta che serve se viene presa nel modo giusto. Va dato merito anche agli avversari che erano di alto livello, anche sotto il profilo umano. Per quanto ci riguarda, se siamo quelli dei primi 20 minuti o non finisco la stagione io o non la finisce qualche giocatore». C'è da dire che Lucca si presentava al via senza un pezzo da 90 come Giampaolo Drocker e con Realini lontano dalla forma migliore, anche se autore di un gran finale. Commenta il coach: «Maurizio si è sacrificato quando avrebbe potuto anche non giocare ma nel complesso siamo ancora un po' immaturi, ci manca ancora qualcosa perché non è possibile cominciare a giocare solo quando gli altri ci aggrediscono». Inutile parlare di singoli anche se una battuta su Visigalli, molto attivo e migliore dei suoi, Marchini la concede: «Davide ha bisogno di essere stimolato e allora può dare molto». Da parte loro i giocatori sembrano aver capito subito la lezione, come conferma Gemignani, appena uscito dagli spogliatoi: «Dobbiamo ripartire da quanto di buono fatto negli ultimi 2 quarti perché non si può cominciare sempre in svantaggio. Purtroppo nella rimonta siamo stati poco lucidi in alcune situazioni decisivi e quindi gli episodi ci sono stati favorevoli». L.G.
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