Toscana
Furente Favarin: «Ci hanno sovrastato»
Giovannini: «Non accetto prestazioni del genere»
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Chadi in azione 2 MINUTI DI LETTURA
GELA. Va giù duro con la squadra il direttore sportivo Paolo Giovannini che al triplice fischio finale ha un diavolo per capello. «Noi siamo la Lucchese non possiamo fare queste brutte figure. Possiamo perdere, ma dobbiamo dare il 110% invece contro una formazione alla nostra portata ci lasciati dominare sin dai primi minuti». «Sovrastati sul piano della corsa, della grinta, dell'agonismo, della determinazione. L'errore di Pardini? Ci può stare, ma la squadra deve reagire. Invece loro hanno dimostrato di aver fame, di voler vincere a tutti i costi mentre noi abbiamo passeggiato dal primo al novantesimo. Se fossi il Gela dopo una vittoria così facile farei un pensierino a vincere il campionato. Il fallo di Marotta? È stato ingenuo e ha pagato caro a prezzo il suo errore. L'espulsione però ci sta tutta. Cosa fare adesso? Analizzeremo serenamente la partita alla ripresa della preparazione. Ma se vogliamo tornare ad essere la Lucchese non dobbiamo ripetere prestazioni simili. Ci scusiamo con i tifosi - sia i 6-7 presenti che hanno affrontato un viaggio estenuante - che quelli che ci hanno ascoltato via radio o attraverso internet e che la domenica riempiono il Porta Elisa». Gabriele Giuliani, dirigente accompagnatore e fratello del presidente che ieri è rimasto a casa, parla con il solito tono pacato che lo contraddistingue. La sua è un'analisi lucida ed equilibrata: «Non credo che la topica di Pardini abbia influito più di tanto. Perchè nel primo tempo la squadra era partita troppo timorosa. Abbiamo regalato i primi 45 minuti ai biancazzurri con una difesa disattenta, un centrocampo lento e macchinoso e un attacco prevedibile. Nella ripresa ho visto i ragazzi più motivati e determinati. Purtroppo l'espulsione di Marotta ci ha tagliato le gambe e quel rigore preso su un'azione di rimessa del Gela ha definitivamente chiuso la gara. Un passo indietro rispetto alle prime uscite anche se credo si tratti di un problema psicologico. Escludo però che i ragazzi abbiano risentito delle vicende societarie in settimana legate alla ristrutturazione del Porta Elisa». Patron Giuliano Giuliani sentito telefonicamente è una furia: «Male, male, male. E non mi si venga a dire che la situazione ambientale era difficile perché in campo ci vanno i calciatori e non l'ambiente. Martedì, alla ripresa, parlerò con la squadra. Bisogna dare l'anima in campo».
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