Il Tirreno

Lucca

All'Arca non riesce l'impresa

Lorenzo Guerrieri
La guardia Realini, accanto al titolo Visigalli e Aytano (Vip)
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La guardia Realini, accanto al titolo Visigalli e Aytano (Vip)

Sotto di 20 dopo il primo quarto i biancorossi arrivano a un passo dalla rimonta

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 LUCCA. Come a teatro, la partita dell'Arca Impresa Lucca contro Empoli è stata un'opera in 2 atti: troppo brutta per essere vera la prima parte, ammirevole per dedizione la seconda. Purtroppo in campionati impegnativi come questo le false partenze si pagano sempre e così è stato anche stavolta ma il meno 3 finale lascia comunque qualche rimpianto alla truppa di Marchini.  Sia l'Arca che l'Use arrivano all'appuntamento incerottate: Lucca è priva del capitano Drocker mentre gli ospiti devono fare a meno dei lunghi titolari, Acunzo e Vannini.  A conti fatti lo schieramento bonsai di Mazzoni si è rivelata la carta vincente, soprattutto nei decisivi primi 2 quarti: con Damiani come lungo mobile a far impazzire Passaglia e continue scorribande degli esterni, Empoli non ha dato punti di riferimento ai biancorossi che per i primi 20 minuti hanno sbattuto la testa, non riuscendo a trovare soluzioni convincenti.  La partenza del match è equilibrata ma sul 6-9 gli ospiti piazzano un 14-0 micidiale grazie ad un attacco rapido e ben distribuito.  Nel secondo quarto va pure peggio e la tripla di Setti di tabellone è la conferma che si tratta di una giornata particolare. Per Lucca il solo Visigalli, alla fine migliore dei suoi, prova a dare qualcosa ma la squadra non riesce a scuotersi dal torpore.  Nell'intervallo Marchini dice 2 paroline ai suoi che sembrano funzionare: l'Arca entra con altro piglio, Visigalli regala altre 2 triple e anche Realini, evidentemente condizionato dall'infortunio patito in preparazione, si sblocca consentendo ai padroni di casa di rientrare nei presi della singola cifra di svantaggio. Un miraggio solo 10 minuti prima.  L'Use si aggrappa a Damiani e Terrosi, molto efficaci grazie anche alla sapiente regia di Mariotti, per non cedere di botto.  Il pubblico dà una buona mano a Biancani e compagni che, almeno dal punto di vista difensivo, sembrano aver messo le cose a posto: purtroppo in attacco ci sono troppe ingenuità tra cui quella, clamorosa, che toglie il meno 6 per un'interferenza sul canestro dopo che Potì si era involato in contropiede. Questa svista toglie un po' di morale ma nel finale viene fuori il carattere di Realini che con 2 triple riporta i suoi a meno 2 a 5 secondi dalla fine; sul fallo successivo però Mariotti dalla lunetta chiude i conti.  Resta l'amaro in bocca per una partenza davvero orribile, frutto forse di un po' di presunzione, che ha consegnato la partita in mano alla squadra di Mazzoni che, nonostante il calo evidente nel finale, è riuscita a portare a casa 2 punti molto importanti, stanti anche le assenza pesanti nel roster.

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