Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE AVVERSARIO

Provenza: «In casa siamo obbligati a vincere»

Luca Tronchetti

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 LUCCA. Allenatore dal martedì alla domenica, medico internista all'Asl di Salerno con specializzazione in gastroenterologia il lunedì. Un caso unico in Italia. Lui, Nicola Provenza, 30 anni, ex centrocampista della Salernitana (dal 1979 al 1981), che per gli studi in medicina rinunciò alla carriera di calciatore rifugiandosi nei dilettanti (Portici e altri club di D), vive la professione con passione, ma anche con il giusto distacco. «Perchè i problemi nella vita sono altri» dice il tecnico campano abituato a lavorare con i giovani. Nella sua carriera - 10 anni da «educatore» nel vivaio della Salernitana - ha plasmato calciatori in erba oggi in azzurro (Molinaro) o protagonisti in B e C (Garofalo del Torino, Cariello del Frosinone, Mazzeo del Cosenza) e il suo Gela non rinuncia mai a due under 21: «Da due stagioni ho sposato il progetto di patron Angelo Tuccio (imprenditore del settore metalmeccanico) e siamo consapevoli che un piccolo club per far calcio deve contenere i costi puntando sui giovani in modo da ottenere cospicui contributi federali. Noi ci crediamo e la Lucchese dovrà stare attenta ai vari D'Anna (ex Virtus Casarano e Fiorentina), Aliperta (ex Bari e Noicattaro), Bigazzi (ex Carrarese) gente destinata a un'ottima carriera». Contro i rossoneri mancheranno due colonne: la punta Docente e il centrocampista Giardina. Assenze importanti che potrebbero indurre il mister-medico a modificare l'assetto tattico passando dal suo metodo preferito (il 4-3-3) a un più prudente 4-4-2: «Senza loro due il tasso d'esperienza si abbassa. Inoltre non ci sarà nemmeno Piva (squalificato). Ma non sono tipo a cui piace piangersi addosso. Abbiamo valide alternative e contiamo, grazie anche al nostro pubblico, di ottenere la terza vittoria su altrettante partite interne. La Lucchese? Una squadra ben diretta con una forte identità tattica, buone individualità e notevoli potenzialità. Noi però ci giochiamo in casa una bella fetta di salvezza e non possiamo concedere punti nemmeno ad avversari di spessore».

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