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Lucca

L’ala senese, a Lucca dopo una stagione a Castelfiorentino, è decisa a essere protagonista

Visigalli vuole vincere la scommessa

Davide Visigalli, ala, 20 anni
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Davide Visigalli, ala, 20 anni

Figlio d'arte, ha scelto l'Arca Impresa per imporsi come ha fatto il padre

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 LUCCA. Il nome di Davide Visigalli è stato per molto tempo sui taccuini di Umberto Vangelisti e Giovanni Giusti, in sede di mercato: alla fine l'ala senese è arrivata a Lucca e le aspettative su questo giovane classe 1990 sono alte. Al suo secondo anno tra i senior, dopo la stagione a Castelfiorentino, Davide è deciso ad affermarsi come giocatore, senza però trascurare lo studio.  «Sono iscritto ad informatica all'università di Siena - dice - ma penso di fare il passaggio a Pisa, in modo da poter conciliare attività a agonistica e studi in maniera più semplice».  Il suo impatto con la nuova realtà è stato più che positivo, come lui stesso tiene a precisare: «Fin da subito mi sono trovato benissimo, sono abituato a stare in posti come Siena e Castelfiorentino dove ci si conosce tutti e Lucca, da questo punto di vista, è un ambiente simile. Anche come compagni non potevo chiedere di meglio, stiamo terminando la preparazione e siamo soddisfatti, anche se ovviamente ci vorrà un po' di tempo per amalgamarci al meglio».  Davide è figlio d'arte, il padre Letterio è stato giocatore di serie A negli anni 1980 e 1990, un'eredità che può rivelarsi non facile da portare ma che Visigalli jr affronta con molta filosofia: «Per me è un onore perché mio padre resta sempre un obiettivo; i paragoni danno quasi più fastidio a lui che a me, vorrebbe che mi lasciassero il mio spazio senza confronti. Per quanto mi riguarda il paragone con lui è uno stimolo che mi ricorda che devo puntare in alto».  Lo stesso coach Marchini si aspetta molto da lui, che non si nasconde: «Marchini - spiega Visigalli - mi dice sempre che sono la sua scommessa, anche per il carattere che ho, e questo mi responsabilizza. Le sfide molto difficili mi piacciono e voglio fargliela vincere. L'anno scorso non è stato facile, anche perché non ho mai fatto un doppio tesseramento e mi sono trovato catapultato tra i senior, con un ruolo cui non ero abituato,nemmeno mentalmente. Ora però sento di avere più esperienza e maturità».  Come mai ha scelto Lucca?  «Lucca è stata la prima scelta e non lo dico perché poi sono venuto qui ma perché soddisfa tutti i requisiti: non volevo allontanarmi troppo da casa e dall'università e da questo punto di vista è perfetta».  Quest'anno in casa biancorossa non si fa mistero di puntare ai playoff, l'ingresso di nuovi sponsor, da Arca Impresa in poi, ha reso la società più forte ed ambiziosa e gli acquisti estivi sono andati in questa direzione.  «La dirigenza - conclude Visigalli - è seria e solida e in questo momento di difficoltà generale questo è un valore aggiunto importante; c'è grande disponibilità ogni volta che c'è bisogno di qualcosa e, per un ragazzo che viene da fuori come me, è molto importante». Lorenzo Guerrieri      OMOLOGATO IL CAMPO Drocker fermo 5 settimane  Omologato il campo del palazzetto dello sport, è tutto pronto per l'esordio in campionato della nuova Arca Impresa, atteso con grande curiosità da tutti gli appassionati. Purtroppo non ci sarà Gianpaolo Drocker, che l'altro giorno si è infortunato in allenamento al collaterale del ginocchio sinistro, e dovrà restare fermo almeno per cinque settimane.  Un brutto colpo per coach Marchini che dovrà fare a meno del giocatore simbolo, del più esperto, dell'uomo in grado con le sue triple di far cambiare corso a una partita. L'Arca dovrà essere più forte anche di questo contrattempo.

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