La manifestazione
La Lucchese apre alla linea verde
Michele Citarella
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Nicholas Costantini, uno dei giovani più interessanti (Vip) Il ds Giovannini: «Puntare sui giovani è una nostra scelta tecnica»
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LUCCA. La Lucchese crede nei giovani, vuole valorizzarli anche per crearsi un patrimonio importante nel caso in cui dovessero giocoforza ridimensionarsi i progetti della società, legati alla realizzazione del nuovo stadio. E' il concetto emerso nella conferenza stampa del martedì tenuta dal ds Paolo Giovannini e dall'allenatore Giancarlo Favarin. La posizione sulla scelta societaria di schierare calciatori nati dal 1º gennaio 1989 in poi è stata motivata dal ds che spiega: «La volontà di far giocare gli under non dipende esclusivamente dai contributi economici, ma rappresenta un'opportunità in prospettiva futura e una scelta strategica tecnica e gestionale. L'attuale proprietà non ha mai fatto spese folli e non ha nessuna intenzione di acquistare calciatori che costano molto. Bensì ha deciso di gestire i conti in modo chiaro e trasparente. Per questo si è deciso di puntare sull'opportunità di far giocare gli under, consapevoli del rischio di non azzeccare tutte le scelte fatte. Diamo tempo ai nostri giovani di tornare al meglio della condizione, in modo tale da rivedere una squadra che ha comunque poco da invidiare alle big della categoria che spendono molto di più rispetto a noi e che hanno deciso di non attuare tale regola». Giovannini fa poi riferimento alle ipotesi secondo cui l'azionista di maggioranza Valentini potrebbe decidere di disimpegnarsi qualora il progetto-stadio non venisse realizzato: «In tal caso - prosegue il ds - i programmi della Lucchese potrebbero essere ridimensionati e allora i giovani sarebbero una necessità e non una possibilità; potremmo schierarne più di due». Favarin - è stato ribadito - è in stretta sintonia con la scelta dei giovani e con le linee citate da Giovannini. Il tecnico analizza la situazione attuale della squadra e spiega cosa contro il Cosenza non è andato: «Abbiamo giocato alla pari, ma non siamo stati capaci di reagire alla stretta marcatura su Carloto. Costantini non si è espresso al meglio e in generale tutta la squadra ha fatto un passo indietro rispetto alle gare precedenti. Abbiamo avuto frenesia nei calci piazzati, commesso errori nell'ultimo passaggio e qualche ingenuità che potevamo evitare». Il tecnico evidenzia alcuni aspetti positivi: «Avevamo contro un avversario tosto e che farà strada in campionato e se avessimo pareggiato non avremmo rubato niente». Quali conseguenze psicologiche dopo la partita col Cosenza? Favarin è fiducioso: «I ragazzi sono intelligenti e consapevoli che il campionato è duro e che le prime partite non devono illuderci». Per quanto riguarda la condizione dei singoli, Marotta e Costantini sono da valutare, ottimismo per Biggi. Intanto la partita di Gela è stata anticipata, si giocherà alle 14.30 per favorire il rientro in aereo dei rossoneri. Giovedì alle 16 allo stadio di Capannori amichevole con il Castelvecchio (Prima categoria).
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