Attenzione
Il modulo ultraoffensivo convince anche Merciadri, leader della squadra
Al Borgo a Mozzano piace attaccare
M.C.
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Alessio Merciadri 1 MINUTI DI LETTURA
BORGO A MOZZANO. Guida i suoi compagni più giovani in ogni movimento. Li incoraggia, spiega loro come marcare gli uomini e indica ai baby Puca e Federico Amidei come sovrapporsi. Alessio Merciadri (34 anni) è una pedina di riferimento del Borgo a Mozzano di Giordani. Un Borgo che gioca con una tattica ultraoffensiva che prevede un trequartista e tre attaccanti. Un problema in più per il baluardo difensivo Merciadri? Lui non si fa problemi e non teme uno sbilanciamento della squadra: «C'è da correre di più in difesa e da stare più attenti ad accorciare le squadre, ma una squadra che vuole vincere deve attaccare». Le piace questo ruolo di allenatore in campo? «Assolutamente no. E' segno che sono vecchio, invidio piuttosto questi fuoriquota». Dove può arrivare questo Borgo a Mozzano? «Sicuramente in Prima categoria può fare bene, ci sono gli uomini giusti e la rosa permette ampie soluzioni». Vero che non è più un fuoriquota, ma il suo rendimento resta sempre alto. «Sono in buone condizioni. Ho saltato la prima di campionato per squalifica, ma sto bene e il Borgo a Mozzano deve riscattarsi da una stagione incolore come quella scorsa. Siamo una squadra a trazione anteriore, ma con il lavoro della difesa e il supporto degli altri reparti potremmo toglierci grandi soddisfazioni».
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