Proteste
IL TECNICO AVVERSARIO
Stringara: «Non faremo le barricate»
Luca Tronchetti
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LUCCA. Centoventi giorni sulla panchina rossonera non lo fanno sentire un vero ex. La Lucchese è stata una parentesi nella sua carriera di allenatore e la mancanza di una seria programmazione da parte della società allora nelle mani di Fouzi Hadj gli ha impedito di sviluppare il suo progetto. Era il periodo febbraio-maggio 2007. Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti e Paolo Stringara - tecnico del Cosenza, favorito nella corsa alla B - preferisce concentrarsi sulla gara odierna al Porta Elisa. «Hadj? Non l'ho più visto e sentito e oggettivamente credo i tifosi abbiano poco da rimproverarmi in quella stagione. La società era quella che era e la fortuna non fu certo nostra alleata (leggasi infortuni a Magnani e Masini e punti perduti nel finale di partita come nel derby interno con il Grosseto, ndr). Favarin, al contrario, può lavorare con alle spalle una dirigenza forte e un'organizzazione rodata. E devo dire che la sua Lucchese, per quanto ho potuto vedere al San Vito o nelle partite in dvd, gioca il più bel calcio della Prima Divisione. Una squadra con una sua forte identità formata da elementi che si conoscono a memoria e che sanno leggere molto bene ogni situazione di gioco. Per noi sarà dura anche perchè abbiamo sei infortunati (i fratelli Stefano e Adriano Fiore, Biancolino, Bernardi, Chianello e Ungaro) e diversi giocatori non al top perchè arrivati a Cosenza da un paio di settimane. Oltretutto c'è anche il centrale difensivo Fanucci che non sta bene. Il modulo? Sono incerto tra il 3-4-3 e il 4-3-3. Deciderò all'ultimo tuffo». Ma Stringara rifiuta il segno ics: «Non veniamo al Porta Elisa per strappare il punticino o per fare le barricate. Con la Lucchese mi aspetto di vedere il miglior Cosenza della stagione. Una squadra tutta corsa e aggressività che sappia colpire al momento giusto e non lasci spazio alle giocate dei rossoneri. Bloccare portatori di palla come Carloto o ispiratori come Grassi per poi mettere in crisi la difesa».
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