Attenzione
La crisi di giunta rischia di far slittare per mesi il consiglio per lapprovazione del progetto sul nuovo stadio
Lucchese, la proprietà a un bivio
Senza risposte dopo 2 anni di attesa Valentini e Giuliani faranno un passo indietro
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LUCCA. Senza l'approvazione in tempi rapidi da parte del consiglio comunale del progetto per la ristrutturazione del Porta Elisa, Lucca corre il serio rischio di perdere un'opportunità irripetibile: disporre di un impianto sportivo moderno, funzionale e capace di produrre reddito e dire addio a una società formata da imprenditori seri e capaci che hanno mantenuto tutte le promesse riportando la Lucchese in Prima Divisione e tirando fuori quasi 5 milioni in tre stagioni. La situazione di stallo legata all'attuale crisi politica con la maggioranza divisa (Pdl e Forza Lucca) e il pericolo di una caduta della giunta non giova certo ad una proprietà che, pazientemente dall'agosto 2008, ha risollevato il calcio facendo risorgere una Lucchese reduce da un fallimento e cancellata dal mondo del professionismo. Una proprietà che, contrariamente al passato (Fouzi Hadj), ha sempre agito con chiarezza e senso di responsabilità. E che ha saputo anche rinunciare all'ipotesi del nuovo stadio a San Donato trovando un punto d'incontro nella ristrutturazione del Porta Elisa. Dosando le volumetrie affinchè non vi fosse un'eccessiva ricaduta sul commercio cittadino. Adesso che il progetto è pronto e che l'impresa Valore-Cipriano può dialogare con tutte le componenti ecco che si stagliano all'orizzonte nubi cariche di pioggia. È inutile aggiungere che se il consiglio comunale non approverà il progetto per la ristrutturazione l'architetto Giovanni Valentini (azionista di maggioranza) e l'imprenditore edile Giuliano Giuliani (presidente della Lucchese più vincente degli ultimi 50 anni) faranno un passo indietro. Garantendo gli emolumenti a calciatori e staff - oltre alle spese di gestione - sino a fine stagione per poi disimpegnarsi e mettere in vendità la società riconsegnando le chiavi del Porta Elisa al sindaco. Sul punto l'azionista di maggioranza ribadisce con chiarezza concetti espressi sin dall'inizio: «Se in consiglio il progetto non passa ne trarremmo le logiche conseguenze. Non ci siamo mai nascosti e siamo sempre stati disponibili al dialogo e al confronto con tutte le forze in campo giocando a carte scoperte. Se adesso le condizioni sono cambiate devono venircelo a dire». Il tandem societario è sempre stato chiaro sul punto. Da quella caldissima estate quando la Lucchese era un cumulo di debiti dopo l'avvento di un misterioro uomo d'affari siro-armeno - giunto a Lucca grazie a certe amicizie nella polizia e benedetto come il salvatore della patria da tanti politici - e Giuliani e Valentini costituirono una società ex novo (Sporting Lucchese) per far ripartire il calcio destinato altrimenti all'oblio come in altre città (da Massa a Pistoia, da Messina ad Ancona). A questo punto è inutile e persino dannoso bleffare e prolungare l'attesa. Il sindaco Mauro Favilla porti quanto prima in consiglio comunale il progetto per la ristrutturazione del Porta Elisa. E poi faccia la conta. Alla sua età non può mancargli certo il coraggio di un gesto che farebbe chiarezza a 360 gradi. L.T.
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