Il Tirreno

Lucca

Ha conquistato la fiducia di mister Favarin dopo la bella prestazione fornita ad Andria

Costantini, il playmaker che s'ispira a Xavi Alonso

Nicola Nucci
Nicholas Costantini
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Nicholas Costantini

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 LUCCA. Il centrocampista Nicholas Costantini, 21 anni, ha la personalità giusta per diventare una pedina importante nella Lucchese. Il "Di Bartolomei" rossonero al famoso mediano della Roma di Liedholm assomiglia nel fisico, nello stile compassato dentro e fuori dal campo, nel modo di calciare e battere le punizioni. Il suo debutto da titolare ad Andria è stato convincente. Uno splendido assist calibrato per la testa di Biggi e due calci piazzati da brivido usciti fuori di un soffio. Costantini, classe 1989, è arrivato in comproprietà dal Genoa che lo scorso anno lo aveva girato in prestito alla Ternana in Prima divisione collezionado 14 presenze. «La Lucchese può essere il mio trampolino di lancio per crescere e migliorare. - dice il centrocampista - Il mio sogno è quello di tornare a giocare nel Genoa, una società che mi ha dato tanto. Al Grifone sono arrivato dall'Imperia ed ho fatto tutta la trafila. Abbiamo vinto il Torneo di Viareggio con mister Torrente e la Coppa Italia con in panchina Chiappino, un allenatore che mi ha dato molto. Dal punto di vista fisico non sono al 100% a causa di un problema al flessore che ha condizionato la preparazione durante il ritiro. Difetti? Devo migliorare nella riconquista della sfera». Lui si sente un piccolo Thiago Motta: «Sono troppo giovane per sapere chi era Di Bartolomei. Le mie caratteristiche sono quelle di un playmaker. Mi piace impostare l'azione e rilanciare. Ho sempre giocato centrocampista centrale nel 4-4-2 o 4-3-3. Un modello di riferimento è lo spagnolo Xavi Alonso anche se mi dicono che assomiglio a Thiago Motta».  Un ragazzo serio, con la testa sulle spalle, che nella Primavera del Genoa era il capitano ed ha dato vita a molti derby con la Sampdoria di Pondaco, oggi anche lui in rossonero. «Studi? Ho un diploma all'alberghiero di Genova, ma non mi ci vedo dietro ad una reception. Fidanzato? No, mi sono lasciato due mesi fa».  Domenica contro i rossoblù calabresi potrebbe disputare la seconda gara da titolare. «Spero di conquistare la fiducia di Favarin. Il Cosenza è il primo test impegnativo per i rossoneri».  Sulla regola degli under 21 obbligatori è scettico. «Se un giovane è bravo deve giocare e basta». Non ha dubbi sulle gerarchie del campionato. «L'Atletico Roma è la favorita. Ma anche Taranto, Juve Stabia e Cosenza sono molto forti».

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