Il Tirreno

Lucca

La caviglia destra è ancora gonfia e il bomber rossonero salterà la sfida di domenica con il Cosenza

Niente big match per Marotta

Nicola Nucci
Il centravanti Marotta in azione al Porta Elisa (Vip)
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Il centravanti Marotta in azione al Porta Elisa (Vip)

Un attacco formato da lucchesi con Grassi, Biggi, Pera e Taddeucci

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 LUCCA. Marotta salterà una o due gare di campionato. Questo il responso della diagnosi del dottor Malfatti che ieri ha visitato il bomber. La buona notizia è che non c'è distorsione della caviglia destra, sulla quale però ci sono i segni di un forte e diffuso ematoma.  Marotta non riesce nemmeno a camminare. Sicuramente non sarà in campo col Cosenza. Il bomber probabilmente rientrerà con l'Atletico Roma. In settimana il "Diablo" sarà sottoposto a terapie per assorbire l'ematoma e ulteriori accertamenti per valutare i tempi di recupero.  Il pareggio sostanzioso di Andria che ha consentito ad una buona Lucchese di muovere la classifica e mantenere l'imbattibilità è passato in secondo piano.  «Speriamo che Marotta possa recuperare alla svelta - ha esordito il tecnico rossonero - inutile sottolineare la sua importanza. Per domenica contro il Cosenza, che è un altro esame importante da superare, è probabile che cambieremo qualcosa, soprattutto nell'interpretazione della gara».  Se il match contro l'Andria è stato il primo vero test lontano dal Porta Elisa, un assaggio di calcio del sud di cui fare tesoro, contro i silani dell'ex tecnico Stringara (ad oggi sono infortunati Biancolino, Stefano e Adriano Fiore, Bernardi) sarà il primo banco di prova tra le mura amiche.  La cartina di tornasole per capire se la Lucchese potrà recitare un campionato di vertice.  «È un altro esame di maturità contro una indiziata per la promozione, che ha quattro punti meno di noi, ma ha avuto un calendario impegnativo. Probabilmente dovrà fare a meno di alcune assenze pesanti, ma anche noi non siamo al completo. Ad ogni modo dobbiamo fare leva sulle nostre migliori qualità tecniche e caratteriali».  Il Cosenza che ad agosto eliminò i rossoneri nella Tim Cup ai rigori (fatale il "cucchiaio" di Marasco dal dischetto). La prima gara di una dura serie per Carloto e compagni che affronteranno nell'ordine Gela, Atletico Roma e Taranto, prima del derby col Pisa che annusa già aria di crisi dopo il kappaò di Terni.  «Un blocco di gare che ci faranno capire di che pasta è fatta la Lucchese - afferma Favarin -. Intanto abbiamo il morale alto dopo i 10 punti che - ho letto - è il record negli ultimi vent'anni».  Emergenza attacco. Con Marotta e Marasco out e Schenetti non al meglio, il tecnico rossonero potrà contare solo su tre attaccanti di ruolo (Biggi ieri fermo per un affatticamento muscolare alla gamba destra, Taddeucci e Pera). Potrebbe cambiare il modo di giocare, visto che nella rosa non c'è un vice-Marotta.  Pera e Marasco (quest'ultimo assente per squalifica) ci si avvicinano per caratteristiche tecniche essendo due punte di movimento.  Al contrario di Taddeucci che è un centravanti-boa che fa prevalere la sua stazza fisica.  «Se utilizzerò gli under? È giusto impiegarli anche in gare contro squadre di vertice. C'è una politica societaria da portare avanti. Altrimenti farli giocare a singhiozzo avrebbe poco senso. Ma in alcune gare giocheremo senza under».

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