Proteste
Hampton e Willis, americane di Lucca
Fabrizio Tonelli
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SHAMELA HAMPTON pivot 23 anni, 191 centimetri, è alla sua prima stagione in Italia Lo scorso anno ha giocato in Grecia Shamela sogna la Wnba, Courtney è pronta a guidare le compagne più giovani
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LUCCA. Meno male che non ha messo le scarpe con i tacchi. Quando arriva a InFiera, allo stand di Ducato, Shamela Hampton calza un sandalo che non altera la sua altezza, già notevole. I 191 centimetri la fanno svettare su tutti. «Ciao», dice, pronunciando la prima parola di italiano che ha imparato e poi subito dopo si lascia andare a una affermazione che la dice lunga sulla sua determinazione e il suo approccio al basket italiano. «So che questa società e questa squadra si aspettano molto da me - dice la pivot 23enne nata a Colorado Springs - è naturale. E farò di tutto per ripagare la fiducia che mi hanno accordato». Che ci siano tante aspettative su di lei lo ha capito subito. Da quando è uscita dal casello di San Concordio dell'autostrada Firenze-Mare e ha visto uno dei poster con il suo volto sorridente che promuove il primo campionato di Ducato nella massima serie. Lo slogan «A1 Let's go» l'ha immediatamente colpita. «Ma ora quel manifesto potrebbe essere tolto - dice Shamela - questa squadra è un bel gruppo, l'ho capito subito». La sua prima stagione europea è stata in Grecia, nelle fila dell'Ano Liosa, squadra che ha militato in A1. Poi l'arrivo a Lucca. «Ho accettato volentieri la proposta della società - racconta la Hampton - so che è un club molto serio, che vuole crescere e che ha allestito una formazione di qualità. Mi rendo conto che per me si tratta di una stagione importante». Il sogno di Shamela è infatti una chiamata nella Wnba, la lega professionistica americana, e non c'è tempo da perdere. Far bene a Lucca, dimostrare le proprie doti con la maglia di Ducato servirebbe a metterla in vetrina, a candidarla per una maglia importante negli Usa. Come tante ragazze a stelle e strisce, anche la Hampton ha iniziato a giocare da bambina, aveva 12 anni, e la mamma Tonia Brooks aveva un altro figlio che già giocava a basket. Così Shamela è stata conquistata da questo sport, i suoi centimetri l'anno aiutata a farsi largo nel College Basket, nella Unlv. Nel 2006 ha tirato con il 56% dal campo, l'anno successivo ha avuto una media di 12 punti e 6,7 rimbalzi a partita, di fatto confermata nel 2008. Nel 2009 le sue medie sono cresciute: 14,9 punti e 8,5 rimbalzi a gara. In Grecia, nell'Asio Losa, ha tirato con il 52% da 2, catturando 174 rimbalzi in 24 partite (7,25 di media). Complessivamente ha realizzato 363 punti (15,13 di media). Ha grandi doti fisiche e atletiche, Ducato l'ha scelta proprio per questo.
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