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TERNI. Una doppietta scolpita nella storia rossonera. Giorgio Noviello arriva a ...
Ni.Nu.
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TERNI. Una doppietta scolpita nella storia rossonera. Giorgio Noviello arriva a Lucca nel gennaio 2005 al capezzale di una Lucchese malata. Lo ingaggia all'ultimo tuffo, quasi alla disperata, il segretario-diesse-factotum Antonio Magli. Una trattative conclusa allo scadere del calciomercato di riparazione. E quando mister Nicoletti chiede al prode Magli numi sul nuovo acquisto di fondamentale importanza per rivitalizzare un attacco anemico resta di sasso con il baffo impietrito quando il diesse fatto in casa gli comunica l'arrivo dell'illustre sconosciuto. Carneade chi era costui? Ma il trainer di Sant'Arcangelo di Romagna - che Lucca calcistica non finirà mai di ringraziare per una retrocessione evitata sul filo di lana (2004-2005) - lo getta nella mischia nel derby contro il Pisa all'Arena Garibaldi. E il "folletto" di Torre del Greco, un brevilineo rapido e funambolico, segna i due gol della vittoria che manda in delirio i tifosi rossoneri. A distanza di quasi cinque anni l'attaccante di scuola Empoli, 26 anni, torna al Porta Elisa. Stavolta con la maglia rossoverde delle Fere dove è approdato per 70 mila euro nel 2008, dopo avere vestito le casacche di San Marino e Foligno. «La doppietta al Pisa è uno dei ricordi più belli della mia carriera - confessa Noviello - giocai solo nove gare con tre reti che valsero sei punti pesanti nell'economia del campionato. Alla fine se la Lucchese si è salvata credo dopo una stagione tribolata credo che sia merito anche mio. Poi tornai all'Empoli ed ho sempre giocato in C1, salvo una parentesi al Foligno in C2 con la vittoria del campionato. Questa è la mia terza stagione alla Ternana». Negli ultimi giorni di mercato si è fatto avanti il Portogruaro, in serie B. «C'è stato un contatto, ma la trattativa è sfumata. La serie B sarebbe stata una bella occasione, ma Terni è una piazza importante». Tre gol nella prima stagione, sei nel campionato passato. Ma il gol non è l'arma migliore di Noviello, seconda punta rapida e veloce in campo aperto. «Mi piace dribblare e puntare l'uomo. Nella Ternana giochiamo con due punte ed io sono la punta di movimento a sostegno di un attaccante centrale che è Tozzi Borsoi, bravo nelle "spizzate" di testa». Il suo cerbero sarà il difensore rossonero Bertoli, ex compagno di squadra. «E' un difensore bravo e intelligente. Il suo punto di forza è la sicurezza e la calma che trasmette alla difesa. E poi di testa è impeccabile. Non so se giocherò dalla sua parte, ma nei contrasti posso metterlo in difficoltà sulla velocità». Svanito il sogno dei playoff a Terni c'è una nuova società e un nuovo allenatore. Dopo sette anni l'intero pacchetto azionario della Ternana è passato da Edoardo Longarini ad Angelo Deodati. In panchina c'è Renzo Gobbo, ex Montichiari. «Una ventata di novità - dice Novello - siamo un mix di gioventù ed esperienza. Obiettivi? Essere protagonisti». All'ultimo tuffo è arrivato anche Artistico dal Pescara, fratello del più famoso ex bomber Edoardo. «La concorrenza stimola, non ci sono problemi. Per puntare in alto ci vuole un parco attaccanti assortito».
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