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Lucca

Bertoli-Noviello, il gigante sfida il folletto

Nicola Nucci
Bertoli-Noviello, il gigante sfida il folletto

Il centrale: «È capace d'inventare giocate incredibili». La punta: «Di testa è insuperabile»

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 LUCCA. Domenica affronta il suo recente passato: la Ternana. Un addio al veleno dopo due stagioni vissute intensamente. Ma lui non serba rancore. E ricorda ancora volentieri quello spogliatoio e soprattutto il folletto campano Giorgio Noviello, 26 anni, 13 centimetri in meno di lui. Un peso piuma l'attaccante di Torre del Greco, tutto dribbling e velocità. Un duello che animerà la sfida numero 5 al Porta Elisa tra rossoneri e rossoverdi. Da ex compagni di squadra ad avversari.  Matteo Bertoli, il "geometra" della difesa rossonera, è pronto per la sfida contro la Ternana.  «Una sfida dal sapore particolare - ammette - nella Ternana sono rimasti tanti amici ed uno di questi è Noviello. Poi ci sono altri giocatori, come il capitano Tozzi Borsoi (in dubbio per un infortunio al polpaccio, ndr). Ci ho parlato dopo che la società ha cambiato padrone (da Longarini ad Angelo Deodati, un ritorno, che ha portato in dote Artistico e Della Penna, entrambi l'anno scorso a Gallipoli, ndr). Mi ha detto che c'è un ritrovato entusiasmo. Vecchie ruggini? Lo scorso anno non ho giocato l'ultima partita decisiva per l'accesso ai playoff con la Reggiana per un litigio con alcuni supporters rossoverdi dopo il 4-0 a Marcianise. Un episodio che ha segnato la rottura con la Ternana. Ma con la squadra non ho rancori».  Bertoli dovrà tenere la guardia alta sulla piccola e scattante seconda punta campana. Che domenica col Cosenza ha giostrato come rifinitore alle spalle dell'unica punta Balestrieri. «Dipenderà dalla presenza o meno di Tozzi Borsoi - dice Bertoli - potrebbe anche debuttare il neo-acquisto Artistico. Sicuramente dovrò vedermela con Noviello, come durante gli allenamenti al Liberati. Abbiamo giocato insieme due stagioni, nel 2008 e l'anno scorso, quando sono tornato a Terni dalla parentesi al Legnano. Le sue qualità? La rapidità e la tecnica. E' capace di inventare giocate incredibili e calcia bene con entrambi i piedi».  La Ternana ha perso pedine importanti come Di Deo (al Taranto), ma resta una buona squadra. Diciamo una formazione che, sul piano tecnico, si equivale a quella rossonera.  «E' una squadra più giovane rispetto all'anno passato, ma ancora con un buon tasso di esperienza. Non ha cambiato modulo, il 4-4-2, e questo può essere un vantaggio per loro».  Rossoneri a punteggio pieno dopo due gare (Barletta e Foggia), mentre gli umbri sono a quota uno, dopo la battuta a vuoto a Taranto e il pareggio interno col Cosenza. La Lucchese si candida per un ruolo di primo piano?  «Adesso abbiamo i riflettori addosso e i tifosi è giusto farli sognare. Ma noi dobbiamo tenere i piedi per terra. L'umiltà è la nostra forza». Taciturno, quadrato, con la testa sulle spalle. Bertoli, 27 anni, è già diventato il governatore della retroguardia rossonera. Favarin lo ha definito il leader silenzioso. «Sicuramente in campo mi piace farmi sentire. Credo di poterlo fare vista la mia esperienza».

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