Il Tirreno

Lucca

La Lucchese affronta l'esame di maturità

Nicola Nucci
<b>I MAGHI. </b> Giancarlo Favarin e Paolo Giovannini artefici del Miracolo Lucchese (Vip)
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I MAGHI. Giancarlo Favarin e Paolo Giovannini artefici del Miracolo Lucchese (Vip)

Favarin, ex di turno, mette in guardia la squadra dalle insidie della sfida con la Ternana

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 LUCCA. Tre indizi fanno una prova. Se la Lucchese, dopo avere brillantemente superato Barletta e Foggia, dovesse superare anche la Ternana al Porta Elisa, allora non sarebbe un azzardo indicare la formazione rossonera tra le protagoniste nei quartieri alti del girone B di Lega Pro 1.  Ma 270 minuti sono ancora troppo pochi per avere un giudizio attendibile sulle pretendenti alla promozione. Lo dice a chiare lettere anche Giancarlo Favarin, soddisfatto per la bella partenza in Prima Divisione. La sua Lucchese-spettacolo ha conquistato la ribalta nazionale (sull'edizione di oggi il tecnico rossonero è stato intervistato della "Gazzetta dello Sport"). «Nove punti in tre gare sarebbero una "fughetta", niente di più. Dobbiamo pensare a fare legna in vista di tempi difficili che arriveranno. Questi sei punti ci consentono di lavorare serenamente. Non illudiamoci che Juve Stabia e Taranto siano in crisi».  Sfrontata Favarin smorza i facili entusiasmi, ma non mette limiti ad una squadra che gioca a viso aperto, con una mentalità sempre propositiva. Il Foggia di Zeman annicchilito. «Una gara strepitosa nel primo tempo. Dopo i due gol di vantaggio incosciamente hanno pensato, magari, di aver già conquistato la posta in palio. L'1-2 ci ha dato la scossa. La critica che faccio ai ragazzi è non di avere chiuso la gara. Abbiamo creato cinque palle-gol nitidissime. Il filo conduttore con la stagione passata? Lo spirito di gruppo, la qualità del gioco e l'umiltà. Ma soprattutto la squadra gioca per divertirsi, è consapevole dei propri mezzi. Con questa mentalità possiamo andare lontano». La squadra ha fatto un bel regalo al tecnico che ha festeggiato 52 anni. «Una delle vittorie più esaltanti della mia carriera» dice Favarin che ha nettamente vinto il confronto col più blasonato Zeman.  Asse Grassi-Marotta-Biggi  La vittoria sul Foggia è targata Grassi-Marotta-Biggi. Il "Divin Codino" di Filicaia, fantasia pura, ha preso per mano la Lucchese: tre assist decisivi in due gare, prima il passaggio filtrante a Marotta nel 1-0 col Barletta, poi il corner col contagiri per la testa di Bertoli e l'assist al bacio per il bomber napoletano col Foggia, infine il rigore battuto con freddezza (al posto di Biggi che era stanco) per il definitivo 3-2. «Sono tre giocatori in grande forma e micidiali nella profondità. Ma affronteremo squadre che prenderanno le contromisure e noi dovremo rispondere con altre soluzioni tattiche. Il 3-3-1-3 è un modulo che vorrei provare quando saremo al massimo».  La Ternana. Domenica al Porta Elisa arriva la Ternana che ha avuto un calendario difficile: sconfitta 1-0 a Taranto e 0-0 contro il Cosenza. Una squadra smaliziata a differenza di Barletta e Foggia. «Una formazione avvezza a questo torneo e che l'anno passato ha sfiorato i playoff. Una partita che affronteremo con la solita determinazione». Per il match con la Ternana sembra arrivato il turno di Pardini in porta al posto di un ottimo Pennesi. Dubbi in difesa (Lollini o Mariotti?) e centrocampo, dove se Pondaco andrà in campo dal primo minuto, si profila un ballottaggio Chadi-Piccinni. Altra ipotesi: Michelotti a sinistra, Costantini in mezzo.

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