Il Tirreno

Lucca

Il giudice delle indagini preliminari revoca i domiciliari, adesso rimane il divieto di espatrio

Dopo quattro mesi Fouzi Hadj torna in libertà

<b>INCANTATORE. </b> Dopo 4 mesi torna libero l&#146;ex presidente Fouzi Hadj accusato di bancarotta
◗
INCANTATORE. Dopo 4 mesi torna libero l’ex presidente Fouzi Hadj accusato di bancarotta

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Dopo 132 giorni torna libero l'ex presidente dell'As Lucchese Libertas 1905, Fouzi Hadj. Su istanza del suo legale Florenzo Storelli all'uomo d'affari siro-armeno il gip Simone Silvestri revoca gli arresti domiciliari conseguenti al crac milionario sancito dal tribunale il 19 novembre 2008.  Nei suoi confronti resta - come unico obbligo - il divieto di espatrio. Fouzi Ahmad Hadj, 53 anni, è accusato di bancarotta fraudolenta documentale, preferenziale e per distrazione e il 21 ottobre dovrà presentarsi davanti al gip - assieme ad altri indagati (Kutufa, Torre, Giusti, Pilipenko e i tre sindaci revisori dei conti) - nell'ambito del fallimento della vecchia Lucchese. Uno stato d'insolvenza che recentemente la curatela ha indicato in 8 milioni. Tra l'altro per 21 giorni - dal 10 marzo al primo aprile - Hadj finì nel carcere di Marassi (Genova) a causa del comportamento tenuto al momento dell'arrivo delle fiamme gialle che dovevano notificargli a casa il provvedimento di arresti domiciliari emesso dal gip Dal Torrione. Non aprì ai finanzieri fingendo di essere all'estero e quando, al termine di un'estenuante trattativa, i militari riuscirono ad entrare nel lussuoso appartamento trovarono l'uomo d'affari - barba bianca incolta - nascosto nel vano caldaia che sosteneva di non essere l'ex presidente della Lucchese. Ma i guai giudiziari di Hadj - indagato anche dal tribunale di Genova per un crac da 10 milioni - non si esauriscono alla parte penale. Si conoscerà dopo il 2 agosto la decisione del giudice civile Antonio Mondini al quale il curatore fallimentare dell'As Lucchese Libertas 1905, avvocato Francesco Giannecchini, attraverso l'azione di responsabilità ha chiesto il sequestro conservativo dei beni personali dell'ex presidente Fouzi Hadj e di altre 12 persone: i componenti del consiglio d'amministrazione e del collegio sindacale nel periodo che va dal 1 luglio 2006 al 27 maggio 2008. Il giudice Mondini stabilirà se dare ragione alla curatela - assistita dal professor Francesco Paolo Luiso e dall'avvocato Francesco Menciassi - che ha chiesto il sequestro dei beni patrimoniali sino a 4 milioni e 800mila euro. Oppure se ridurre l'importo, escludere alcune posizioni o respingere in toto l'azione di responsabilità avviata dalla curatela. L.T.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini