Gioco
Giovannini sale a Milano a chiudere la trattativa per un centrocampista
Ni.Nu.
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IL PRIMO GIORNO. I giocatori rossoneri posano per la foto di rito davanti allalbergo e poi si concedono un momento di relax nelle sale del Country (Vip) 4 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Oggi il diesse della Lucchese Paolo Giovannini tornerà a Milano nella sede del calciomercato per mettere l'ultimo tassello e completare la rosa di 25 elementi che inizierà il ritiro pre-campionato. Si tratta di un centrocampista di 22 anni che lo scorso anno ha giocato in Lega Pro 1. Sfumata la possibilità di ingaggiare Giacomini o Marchi, svincolatisi al Rimini dopo il fallimento dei romagnoli, che ieri hanno trovato casa. «Proverò a chiudere quest'ultima operazione - spiega Giovannini - e poi la squadra sarà fatta. In uscita Bartoccini dovrebbe andare al Poggibonsi, mentre Vannucci ha delle richieste, ma per ora partirà con noi. Bisogna anche vedere gli sviluppi sull'utilizzo dei giovani under 21. La protesta dell'Aic potrebbe indurre la Lega Pro e la Figc a correggere la regola. Ad ogni modo per la Lucchese non cambia nulla. Nella formazione iniziale partiranno due under 21 e più è bassa l'età e maggiore è il contributo federale. Quest'anno non c'è l'obbligo di vincere, ma di gettare le basi per il domani per la Lucchese del futuro. Dobbiamo programmare». Ecco la parola chiave del neo-consigliere e direttore sportivo Paolo Giovannini. La programmazione partirà con un potenziamento del settore giovanile finora punto debole di una società ripartita da zero nel 2008. «La società - aggiunge - come è stata lungimirante nel capire che ci vuole un nuovo modello gestionale per fare calcio, come sarà con lo stadio. Ora bisogna costruire un settore giovanile all'altezza. Un primo passo è stato fatto inserendo due validi professionisti come Venturelli e Cerasa. In rosa abbiamo già 4-5 ragazzi interessanti di proprietà della Lucchese e alcuni ragazzi del vivaio andranno a fare esperienze importanti. Bertolacci andrà alla Fiorentina». Largo ai giovani. Giovannini è favorevole alla linea verde. «La Lucchese - spiega - aveva in programma di svecchiare la rosa e valorizzare i giovani. A prescindere dalla nuova regola che ci ha costretto ad avere due ricambi in ogni ruolo per essere coperti in caso di infortuni e squalifiche. L'unico aspetto penalizzante sono le sostituzioni: per un under 21 che esce ne deve entrare un'altra. Anche in panchina quindi sarà giovane e per i cosidetti "over" ci sarà logicamente uno spazio più ridotto». Obiettivi. Giovannini è stato il principe del mercato rossonero. All'Ataquark di Milano ha ricevuto i complimenti di molti addetti ai lavori e del patron della Reggina, Lillo Foti. Nessuna squadra è stata attiva come la Lucchese (sette, forse otto acquisti). In questa fase prima del via della stagione ufficiale (l'8 agosto nella Tim Cup) sono già stati raggiunti alcuni obiettivi. «Intanto - chiarisce il ds - ringiovanire la rosa e alzare la qualità complessiva per essere più competitivi. E poi abbiamo preso tutti giocatori motivati e bravi ragazzi. Infine volevamo continuare sulla strada della lucchesità: Grassi che è di Filicaia e Pardini è nato a Pietrasanta. L'obiettivo in campionato? Avere una mentalità vincente. Poi sarà il campo a dire se la Lucchese sara protagonista come negli ultimi due anni». Favarin pensiero. Per Giancarlo Favarin è come se fosse la prima volta. Il suo primo vero campionato di Prima divisione dopo le mezze esperienze alla Carrarese e alla Ternana. «Questo - dice l'allenatore - è il terzo anno alla Lucchese, ma è il primo campionato importante. Un campionato competitivo e stimolante. Non siamo obbligati a vincerlo, ma punteremo a stare nella parte medio-alta della classifica. Siamo pur sempre la Lucchese». La squadra cambierà radicalmente volto. Almeno sei-undicesimi nuovi (Pardini in porta, Bertoli in difesa, Costantini a metà campo, Marotta, Marasco e Grassi in avanti). Inoltre il tecnico rossonero dovrà fare i conti con la regola che impone di schierare dall'inizio alla fine due under 21 nella formazione. «Le scelte saranno un po' forzate - dice Favarin - il regolamento sugli under ci obbligherà a rivedere il modulo di gara in gara, ma ho la fortuna di avere giocatori duttili che si adattano a diversi ruoli e uno zoccolo duro che abbiamo mantenuto». Al di là dei moduli la Lucchese avrà un'identità tattica riconoscibile. Favarin parte dall'attacco per fissare alcuni paletti: «Che sia 4-4-2 o 3-4-3 non voglio rinunciare ad avere quattro giocatori offensivi. La Lucchese sarà una squadra coraggiosa, sfrontata, determinata ad imporre il suo gioco. Le favorite? È presto per dirlo. Molte squadre importanti potrebbero non iscriversi. Verona e Cremonese se non saranno ripescate saranno due corazzate. I gironi? Avrei una preferenza per il girone del Nord. Il Pisa? Se lo ripescono in pochi giorni potrebbe attrezzare un'ottima squadra. Per me sarebbe una sfida speciale».
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