La manifestazione
LA POLEMICA
Diocesi contro la Granfondo «Non rispetta i diritti dei fedeli»
Angelo Monaco
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MONTECARLO. E' una delle manifestazioni più partecipate di quelle che si svolgono a Montecarlo. Da un po' di tempo però si percepivano malumori sull'organizzazione. Malumori sfociati in una dura presa di posizione del giornale della Diocesi di Pescia "La Voce della Valdinievole" che in un articolo a firma della redazione titolava "Montecarlo chiude la chiesa per manifestazione ciclistica". E sulle tracce di quell'articolo il gruppo consiliare "Montecarlo è Bellissima" tramite il consigliere Alessandro Bernardi, ha presentato una richiesta al sindaco di portare in discussione al prossimo consiglio comunale i termini di una diversa organizzazione della manifestazione, che in base ai criteri sin qui adottati, di fatto, impedisce ai fedeli di partecipare alle funzioni religiose. Ed è proprio l'organizzazione su cui Bernardi punta «poiché io non voglio polemizzare con nessuno - afferma il consigliere di minoranza - ma contribuire a migliorare aspetti che diano a tutti la giusta soddisfazione, nel pieno rispetto dei diritti reciproci». Ed anche il giornale della diocesi si era lamentato proprio dei criteri di organizzazione visto che il palco viene installato nella piazza Carrara fronte chiesa con centinaia di decibel che vengono sparati dagli altoparlanti impedendo il possibile ascolto delle funzioni e transenne che sbarrano l'accesso a chiunque volesse solo entrare in chiesa. Quest'anno don Giovanni ha pensato di spostare la funzione religiosa nelle rinata Pieve di S. Piero per evitare la sovrapposizione degli eventi. Ma evidentemente la situazione richiede un ripensamento visto che nell'articolo si legge senza mezzi termini che «senza cadere nel vittimismo, si può tranquillamente affermare che la manifestazione ciclistica avviene nel più completo disprezzo dei diritti delle persone, del servizio religioso e del rispetto verso il luogo sacro». e che la comunità cristiana di Montecarlo intende portare il problema davanti alle autorità competenti. La polemica dunque infuria sul colle di Carlo IV; a questo punto, come si legge anche nell'interrogazione del Bernardi, appare chiaro che l'amministrazione deve intervenire per dirimere una questione che ormai coinvolge tutte le attività visto che durante l'ultima Gran Fondo, molte attività avevano polemicamente affisso il cartello "Chiuso causa gran fondo Michele Bartoli". A questo punto è arrivato il momento anche di pensare per il centro storico una programmazione annuale degli eventi che sappia tener conto dei punti deboli e quelli forti del patrimonio, nel rispetto delle esigenze dei cittadini e delle infrastrutture.
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