Attenzione
Salvi e Monaco i più gettonati dai tifosi nella magica serata tra passato e presente
Applausi e commozione alla festa della Lucchese
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Spadoni premiato da Giuliani nellaltra foto Melani, Monaco Spadoni, Pera Di Stefano Salvi, Montanari e Baraldi 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. E' stata la festa della Lucchese. Tre generazioni vincenti di calciatori e tecnici hanno partecipato alla festa del "Lucchese Club Camigliano" per celebrare i suoi 25 anni di vita. Una serata magica quella allo Spiedo D'Oro di Antraccoli. Si respirava la storia del club rossonero nell'atmosfera arricchita dalla presenza di ex campioni rossoneri del passato e del presente. Commozione, canti, applausi, flash dei fotografi, attimi di passione collettiva vera e genuina. Merito dello storico presidente del Club Camigliano, Eugenio Spadoni, che alla fine ha organizzato la vera festa promozione. È stato emozionante per i tifosi di ieri rivedere il sorriso «furbetto» Renzo Melani, la volpe di Fucecchio, l'allenatore che conquistò la promozione dalla C2 alla C1 nella stagione 1985-86. Neanche a farlo apposta «maestro» di Giancarlo Favarin che ebbe come calciatore alla fine degli anni Settanta nella Rondinella. E che colpo al cuore quando è comparso Gaetano «Tano» Salvi, il poeta del gol, il principe delle punizioni. I capelli sono imbiancati, non c'è più la chioma fluente, ma il fisico è ancora asciutto come ai tempi belli. «Merito del tennis» dice l'ex ala che faceva impazzire i tifosi e che da tempo non frequenta più i campi di calcio. «Eccezion fatta per l'Inter che mi emoziona ancora e, ovviamente, per la Lucchese che è e sarà sempre nel mio cuore» sorride sotto il baffo canuto. Le sue perle contro l'Alessandria al Porta Elisa e a Civitavecchia (gol promozione) restano scolpite nella memoria degli sportivi. Al grido "Un capitano, c'è solo un capitano" è stato accolto Francesco Monaco, autentico vessillo della Lucchese di ogni epoca. Il capitano dei capitani per 11 anni «fedelissimo» della maglia rossonera ha ricevuto un'interminabile standing ovation. Eppoi grande festa anche per gli eroi degli anni Novanta: Oliviero Di Stefano, Marcello Montanari, Gabriele Baraldi. Per la Lucchese di oggi, oltre alla società al gran completo, c'erano mister Favarin e i giocatori Michelotti, Baldanzeddu, Biggi, Mocarelli, Scandurra e Pera, e proprio alla zanzara lammarese è stata consegnata una scarpa d'oro, come premio per le dieci reti realizzate al primo anno fra i professionisti. «Pera è il nostro nuovo beniamino, come era stato Salvi». ha detto il presidente Eugenio Spadoni, mattatore della serata presentata da Emiliano Pellegrini. Tra i momenti più toccanti patron Giuliani che consegna una maglia al presidentissimo Eugenio Spadoni. La maglia rossonera del centenario con scritto Spadoni e sulle spalle il numero 25, gli anni di vita del club Camigliano.
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