Finanza
Protagonisti anche in C1
Nicola Nucci
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Il personale rossonero sulla passerella attigua al ristorante Da Francesco Mister Favarin sicuro: «Saremo un osso duro per tutti»
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LUCCA. La vittoria della Supercoppa ha completato un'annata strepitosa. Per Giancarlo Favarin è stato il riscatto di un allenatore serio, umile, preparato. Dopo alcuni rovesci professionali che lo avevano portato persino all'idea di mollare tutto. Il tecnico rossonero, prima del rompete le righe, parla a ruota libera di mercato, tattica e aspettative. «La Lucchese sarà la squadra rompiscatole. Una squadra che sarà dura per tutti da affrontare e possa essere tra le protagoniste». Lucca è stata una nuova vita per mister Favarin, confermato fino al 2012. «Qualche rivincita me la sono presa. È stata una stagione da incorniciare, forse irrepetibile. Ora inizia il terzo capitolo. Il più difficile». In due anni due promozioni e la Supercoppa. «Sarà una manifestazione di scarso interesse, ma è sempre un trofeo da vincere. E sono contento di questa "doppietta". Anche se è scandaloso che la coppa non sia stata consegnata al Porta Elisa direttamente ai giocatori. I ricordi? Di questa stagione conserverò Carrara e la piazza Grande stracolma». Quale sarà la prima cosa che dirà alla squadra in ritiro al Country? «Ripartire da zero. Io sono il primo che devo cercare conferme nel campionato di C1 che torna a fare dopo tre anni dall'esperienza della Ternana. Cullarsi sugli allori sarebbe un errore imperdonabile. Perché tra C2 e C1 c'è un abisso e per disputare un campionato di vertice ci vogliono gli inserimenti giusti per fare un salto di qualità. Due anni come questi non lasciano stress. Dobbiamo però sapere reagire anche ai passi falsi». Un bilancio: quali sono stati i migliori giocatori? «Se devo fare due nomi dico Biggi e Galli, nonostante la carta d'identità, specie di Alessandro. Ma sono andati tutti alla grande. Damiano era stato descritto come un anarchico. Invece sa giocare per la squadra ed ha segnato 11 gol. Carloto? Rendimento e gol pesanti; Bassano e Carrara, e tre in Supercoppa. Speriamo che dal Brasile torni sempre lui, e non il fratello...». Il mercato è già iniziato con i primi due colpi (Bertoli e Pardini). Ma anche Casoli e Marotta sembrano vicini. «Ci stiamo muovendo bene. Giovannini ha già puntellato la difesa con innesti di esperienza e personalità. Acquisti? Almeno altri 5-6 pedine: un difensore, due centrocampisti centrali e due attaccanti esterni. Più gli otto giovani, alcuni dei quali li abbiamo già in rosa. C'è bisogno anche di qualche ragazzo già maturo per la C1». Che Lucchese ha in mente? «Una squadra coraggiosa, determinata ed organizzata. Che abbia una sua identità tattica e caratteriale. Una Lucchese che rompa le scatole a tutti». Favarin ci ha abituato a novità tattiche. Quest'anno, nella trasferta di Prato, è nato il modulo a due rombi, lo spregiudicato 3-3-1-3. E la prossima stagione? «Oltre al 3-4-3, lavoreremo molto su un 4-4-2 spiccatamente offensivo. Con due esterni offensivi e due attaccanti. Che in fase offensiva diventa un 4-2-4. La difesa a quattro ci darà un po' più di sicurezza ed equilibrio». Una Lucchese che manca un po' di esperienza in C1? «Bertoli e Pardini colmano questo gap. Hanno alle spalle tanta C1. Anche il centrocampista sarà un giocatore di categoria».
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