Sicurezza
Ducato in A1 non sarà una cometa
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Il trionfo a Cagliari (foto Vasco Favilla) e Rodolfo Cavallo presidente della società; alle sue spalle Zampieri, Mei e coach Diamanti (Vip) Il presidente Cavallo: «La massima serie è una risorsa per la città»
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LUCCA. «Non vogliamo essere una cometa nè possiamo avere ambizioni favolose. Puntiamo a disputare la prima stagione in A1 con dignità, con l'obiettivo di centrare la salvezza in un campionato molto difficile, d'elite, con solo 12 squadre di cui almeno tre - Taranto, Venezia e Schio - di un altro pianeta». Rodolfo Cavallo, presidente del Basket femminile Ducato Le Mura, è già proiettato sul futuro. La fantastica galoppata della squadra conclusa con la promozione sarà festeggiata stasera al Bruton di San Cassiano di Moriano e mercoledì al palasport, ma dirigenti e staff tecnico hanno già cominciato a guardare alla prossima stagione. Punto fondamentale il budget. L'A1 è un campionato totalmente diverso rispetto all'A2, lo ha già sottolineato coach Mirco Diamanti all'indomani della promozione. Addirittura c'è la possibilità di tesserare quattro straniere, i costi sono destinati a lievitare notevolmente. «E' per questi motivi che il budget va consolidato e migliorato - dice Cavallo - con il contributo degli sponsor. Abbiamo la volontà di affrontare la nuova sfida dell'A1 con serenità, dobbiamo fare il passo secondo la gamba. Mi auguro che l'imprenditoria locale ci stia vicino perchè ne va di mezzo l'immagine della città. Stiamo già lavorando in questa direzione». Cavallo ha ben presente quello che l'A1 di basket femminile significa in termini di promozione e di ritorno pubblicitario per chi investe. «Basta pensare - dice il massimo dirigente di Ducato Le Mura - alle riprese televisive della Rai, al movimento di persone, all'attenzione dei mass media, al tam tam dei tanti siti internet dedicati alla pallacanestro femminile. Insomma la squadra in A1 deve diventare una iniezione per il turismo, un veicolo importante, una risorsa per la città». In quest'ottica Cavallo ha già delle idee precise. «Credo - spiega - che soprattutto in occasione della presenza a Lucca della troupe della Rai per riprendere le gare, ma anche in occasione di tutte le partite, specie di quelle con le squadre più vicine a noi, come Parma, Faenza, Sesto San Giovanni, si debbano promuovere iniziative turistiche legate all'evento sportivo. Ritengo sia possibile organizzare, nel piazzale antistante il palazzetto, mostre dei prodotti tipici lucchesi, un po' come accade per la rassegna del gusto al Real Collegio. Questo è solo un esempio di quello che si potrà fare ragionando a livello di sistema». C'è poi da affrontare l'aspetto tecnico, da pianificare - senza perdere tempo - le mosse per il rafforzamento della squadra. Può sembrare ingeneroso discutere di questo mentre si festeggia la promozione conquistata da dieci splendide giocatrici, ma è doveroso affrontare la realtà. «Avrò presto una riunione con lo staff tecnico - aggiunge il presidente Cavallo - credo che coach Diamanti abbia le idee chiare. D'altronde da questo punto di vista siamo tranquilli, il settore tecnico è in mano a persone competenti e preparate. E vorrei aggiungere che abbiamo anche uno staff medico eccezionale, in questa stagione non c'è stato alcun infortunio, si tratta di un elemento di grande valore». Cavallo non può non fare un passo indietro, per celebrare il trionfo delle ragazze biancorosse. «La nostra è stata la vittoria dello sport - chiarisce - dell'entusiasmo, della passione. Tutti hanno riconosciuto che ha vinto la squadra che ha meritato di più. Adesso Ducato è un modello: chi viene da noi sa che può integrarsi con facilità e può lavorare con serenità, trovando persone competenti e qualificate». E' questo un punto che sta particolarmente a cuore al presidente che aggiunge: «Per chi vive nel mondo del basket femminile adesso Lucca è una città appetibile, che esercita richiamo. Nell'ambiente si sa che questa società ha dei valori, non c'è un padre padrone, ma una squadra di persone, una stabilità data dall'amore di tanti appassionati verso questo sport. Un fatto importante anche nell'ottica di una crescita del settore giovanile, su cui puntiamo tanto per garantirci il futuro».
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